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Addio a Robert Indiana, l’artista di ‘LOVE’

Robert Indiana, l’artista pop la cui serie di sculture “LOVE” divennero una delle opere piu’ iconiche e riprodotte del Novecento, e’ morto nella sua casa di Vinalhaven, un isola al largo del Maine. Aveva 89 anni. Una ‘L’ e una ‘O’ piegata e appoggiata alla ‘V’ e alla ‘E’: questo logo creato negli anni ’60 e’ apparsa da allora su innumerevoli stampe, dipinti, sculture, la copertina di “Love Story”, 330 milioni di francobolli: “L’opera d’arte piu’ copiata del Novecento”, aveva detto lo stesso Indiana, vero nome Robert Clark, che teneva in casa una collezione di imitazioni per dimostrarlo.

Per il francobollo creato nel 1973 per San Valentino, Indiana aveva ricevuto dalle poste Usa un compenso secco di 1000 dollari: fatto di cui si era spesso lamentato, cosi’ come del fatto che il successo popolare di “Love” gli aveva rovinato la reputazione nel mondo dell’arte. “Una nuova generazione di critici ne stanno oggi rivalutando la carriera nel contesto della Pop art per come ha iniettato un valenza dark nel sogno americano”, ha detto Barbara Haskell, che nel 2013 ha organizzato al Whitney la retrospettiva “Robert Indiana: oltre LOVE”. Come per altre grandi firme di quel periodo, dubbi sull’autenticità’ su alcune opere sono proseguiti per decenni: nel caso di Indiana, una casa editrice di New York e l’uomo che si occupava di lui sono stati accusati di circonvenzione di incapace creando falsi e cercando di venderli. Indiana viveva in Maine dalla fine degli anni ’70. Lettere e parole spesso monosillabiche come “EAT” o “HUG”, hanno avuto un ruolo centrale nella sua opera. “LOVE” fu creato “in circostanze complesse” nel 1964 quando lui e Kelly si separarono, preceduto da una versione piu’ risqué sempre di quattro lettere in cui al posto della “O” c’era una ‘U’. L’anno dopo “Love” era diventata cartolina di Natale per il MoMA. La scultura all’Indianapolis Museum of Art risale al 1970 e fini’ sulla copertina del bestseller “Love story” di Erich Segal.