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La Programmazione NeuroLinguistica incontra la Difesa Personale – convegno a Villa Sarsina, Anzio

La Programmazione NeuroLinguistica incontra la Difesa Personale – convegno a Villa Sarsina, Anzio

Il 25 febbraio l’Associazione AIDE, ovvero l’Associazione nazionale Indipendente Donne Europee, organizza in collaborazione con l’assessorato ai Servizi Sociali di Anzio presso la Villa Sarsina di Anzio il seminario “La Programmazione Neurolinguistica incontra la Difesa Personale”.

Chiediamo alla presidente e organizzatrice Anna Silvia Angelini, quali sono le ragioni di questo seminario sull’autodifesa che ha un approccio inusuale e quali sono i punti che verranno discussi ?

 

Siamo ormai consci… trattando purtroppo di violenza su donne e famiglie, che la sola difesa personale intesa come combattimento corpo a corpo non è la soluzione. Quale è l’obiettivo della difesa personale? Non subire danni fisici in fase di aggressione. Ecco, dobbiamo raggiungere questo scopo!

Il combattimento è utile ma dobbiamo approfondire la prevenzione. Stiamo utilizzando uno strumento non usuale, è vero, per la difesa personale, ma siamo profondamente convinti che si debba parlare soprattutto di prevenzione. Perché laddove non riesco a prevenire mi devo difendere.

 

La vostra Associazione è molto attiva nell’ambito della prevenzione della violenza sulle donne. Quali sono le iniziative che fino ad ora avete promosso e quelle che avete in programma per il futuro?

Abbiamo organizzato convegni e seminari sulla tematica associati ad eventi che attraverso l’arte esaltano e valorizzano la donna e il suo ruolo. In media ci sono stati tre o quattro eventi per ogni anno di attività, spesso le occasioni di promozione sono state relative anche a presentazioni di libri di giovani autrici.

In futuro prevediamo di organizzare altri eventi e seminari informativi, ma anche seminari formativi per la promozione del benessere nell’ambito della salutogenesi (OMS).

 

A Nettuno gestite uno sportello antiviolenza, che cos’è esattamente e a chi si rivolge?

Lo Sportello d’Ascolto “Uscita di Sicurezza” AIDE Nettuno è dedicato alle tante donne in difficoltà, donne senza diritti, pareri, desideri, pensieri ed emozioni, cercando così di costruire un domani diverso per loro e per tutte e promuovere e sostenere l’affermazione dell’autonomia culturale, professionale delle donne al fine di accrescere la partecipazione femminile alla vita pubblica, e di uscire dalla spirale della violenza l’ascolto e il dialogo, permette al volontario di condividere la condizione di quelle donne che vivono situazioni dove è possibile dare e ricevere sostegno emotivo, comprendere e sperimentare l’importanza dell’ascolto e della comunicazione per affrontare il disagio e la sofferenza. Lo sportello d’ascolto utile per accogliere e sostenere la donna maltratta, nel progetto di uscita consapevole dalla situazione di violenza Operiamo attraverso colloqui d’ascolto, su appuntamento e offriamo accompagnamento per consulenze da: assistente sociale, avvocato, commercialista, carabinieri, polizia di stato, medico, etc. Lo Sportello D’ascolto offre la possibilità di fruire di case rifugio e di valigie con materiale utile per le prime necessità igieniche, nei casi dove, l’allontanamento dal maltrattante sia urgente. Quindi gli obiettivi principali dello sportello restano quattro:

  • Offrire aiuto alle donne maltrattate progettando con loro un percorso individualizzato per un’uscita consapevole dalla violenza.
  • Sviluppare una forte solidarietà tra donne contro la violenza di ogni tipo.
  • Costituire una rete di rapporti con i rappresentanti delle Istituzioni che operano sul territorio (forze dell’ordine, pronto soccorso, assistenti sociali, medici , psicologi etc).
  • Promuovere campagne di sensibilizzazione contro ogni tipo di violenza.

Il futuro di AIDE Nettuno è continuare ad offrire un sostegno sempre più efficace al fine di far sentire la donna al sicuro e al riparo da qualsiasi forma di orrore, per permetterle di intraprendere un cammino, che seppur non privo di difficoltà, la porterà a riacquistare fiducia in sé stessa e ritrovare la voglia di vivere.

 

Si tratta quindi di persone in gravi difficoltà, spesso in situazioni di emergenza ed in uno stato psicologico molto fragile. Chi accoglie le persone che si rivolgono a voi? Che tipo di formazione hanno?

IL PRIMO CONTATTO avviene con L’ASCOLTO TELEFONICO o IL  COLLOQUIO DI ACCOGLIENZA.

La metodologia prevede una telefonata o un colloquio  che consenta all’operatrice di capire i problemi specifici della donna prima dell’eventuale accoglienza in sede. Ogni richiesta di contatto viene registrata su un’apposita scheda/cartella personale nella quale verrà poi annotato il percorso fatto dalla donna all’interno della struttura. Nella scheda vengono raccolti i dati più importanti che serviranno da indicatori. E’ attraverso il primo contatto che si inizia a costruire la RELAZIONE.

Alle operatrici viene chiesta una presenza VERA, AUTENTICA, che non distorce i messaggi, che non giudica e non condanna, ma riconosce l’altro e la sua storia, accettando il confronto. L’operatrice durante il colloquio coglierà anche ciò che viene “detto” nelle pause, attraverso i silenzi. Si tratterà di RINFORZARE SENZA FORZARE e GARANTIRE LA PRIVACY. Chi ascolta si trova di fronte a un racconto e deve accompagnare la vittima a ripercorrere la sua storia personale per gettare luce su angoli bui senza paura di disseppellire mostri, ma per riconoscere, capire, e dare senso a parti di sé trascurate e abbandonate.

Si tratta di problemi così delicati e di donne così provate e intimidite, che il primo passo per poterle aiutare è proprio la capacità di ascoltarle e farle sentire al sicuro. L’obiettivo di qualsiasi intervento a sostegno alle vittime di violenza dev’essere: il superamento del senso d’impotenza che si prova nei confronti dell’aggressore la promozione dell’autostima in modo da poter ricominciare a condurre una vita autodeterminata.

Si passa poi alla VALUTAZIONE DEL RISCHIO Durante il colloquio occorre definire la domanda della donna e valutare con lei, la strada che è pronta a compiere, tenendo conto della sua storia e dei suoi desideri. Occorre sapere: in quale momento del ciclo della violenza si situa l’intervento; quale evoluzione ha conosciuto la coppia e la violenza nella storia della coppia; a quale grado di elaborazione interiore della sua storia è pervenuta (negazione, colpevolizzazione, etc…).

Nel caso in cui la donna si trovi in una situazione ad alto rischio è importante studiare con lei un PIANO DI PROTEZIONE. L’attività di ascolto ed accoglienza viene quindi rinforzata da una serie di attività di supporto come: la consulenza psicologica, la consulenza legale, l’utilizzo delle valigie di prima necessità contenenti beni di prima necessità per facilitare il non rientro a casa della donna e l’allontanamento. L`allontanamento può essere di due tipi:

  • ALLONTANAMENTO IN EMERGENZA: E’ necessario quando è fondamentale che la donna stia in luoghi sicuri e protetti. AIDE può contare su Case Rifugio ad indirizzo segreto dove vi opera personale altamente qualificato.
  • ALLONTANAMENTO PROGRAMMATO (non in emergenza): Il percorso di accompagnamento della donna dovrebbe consentirle di attivare le proprie risorse personali, le risorse familiari e amicali per poter sviluppare un processo di libertà attraverso la riacquisizione dell’autonomia economica, abitativa e assistenziale.

Tutte le operatrici di accoglienza, volontarie e non, hanno una FORMAZIONE ADEGUATA che rispetta le competenze professionali della metodologia di accoglienza, aggiornamenti continuativi e una supervisione periodica atta a proteggerle dal rischio di burn-out e di traumatizzazione secondaria. Inoltre ci si avvale di aiuto esterno e collaborazioni, finalizzate a progetti specifici, scelti dopo una selezione e formazione Qualunque decisione debba essere presa viene discussa in équipe.

 

Grazie Anna Silvia per averci dedicato il tuo tempo.

Per chi fosse interessato e volesse approfondire ulteriormente l’argomento, può recarsi nella sede dell’AIDE a Nettuno in Via Biferno, 10, chiamare il 329 6340772 (numero sempre attivo!)  oppure mettersi in contatto attraverso la pagina Facebook https://www.facebook.com/angelinannasilvia/?fref=ts