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La sostanza del male di Luca D’Andrea

Con voce inconfondibile, e una padronanza assoluta del ritmo e del racconto, Luca D’Andrea ci mostra come un thriller può mettere a nudo il cuore di un uomo travolto dalla propria ossessione.

«Il libro più conteso alla Fiera di Londra 2016»Publishers Weekly

«Werner si lasciò sfuggire un verso di scherno. – Nessuno è mai uscito dalle grotte del Bletterbach. Laggiù c’è l’inferno».

Nel 1985 Kurt Schaltzmann, Markus Baumgartner e sua sorella Evi vengono uccisi nel Bletterbach, una gigantesca gola nei cui fossili si può leggere la terribile storia del mondo. Qualcuno li ha letteralmente massacrati durante una tempesta. I loro cadaveri sono rinvenuti mutilati a tal punto da far dubitare che sia stato un essere umano a compiere un simile scempio. A distanza di trent’anni Jeremiah Salinger, un autore statunitense di documentari che ha sposato una donna del luogo, scopre la vicenda e ne viene risucchiato. Tutti, a Siebenhoch, la piccola cittadina dolomitica dove si è trasferito, gli consigliano in modo più o meno minaccioso di lasciar perdere. Anche suo suocero Werner, ex responsabile del soccorso alpino, uno degli uomini che hanno hanno ritrovato i corpi dei tre ragazzi; anche sua moglie Annelise, preoccupata per lui e per la figlioletta Clara. È come se quel fatto di sangue avesse portato con sé una maledizione. Come se nel Bletterbach si fosse risvegliato qualcosa di spaventoso che si credeva scomparso, qualcosa di antico come la Terra stessa.

 

Autore: Luca D’Andrea  (Bolzano, 1979) vive a Bolzano. Il suo primo libro è La sostanza del male (Einaudi, 2016).