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Il terzo turno del minigirone di Coppa Italia ha promosso Castenaso a cui bastava una vittoria. I Redskins, già qualificati ai play off del campionato, hanno usato le partite per aumentare il numero di lanci dei recuperati Anselmi e Bortolotti e far giocare chi resta spesso in dug out. Buone prove di tutto il monte [...]
Author: Nino Villa
Posted: July 25, 2017, 4:37 pm
L’EMILIA ROMAGNA ha vinto il torneo Europa-Africa di Little League Baseball battendo oggi in  finale la Gran Bretagna per 12-2. La selezione emiliano-romagnola a Kutno in Polonia ha chiuso imbattuta il torneo e conquista il biglietto per Williamsport negli Stati Uniti, sede storica delle Wordl Series della Little League, dove si terrà dal 17 al [...]
Author: Redazione Baseballmania
Posted: July 25, 2017, 3:50 pm
Central League-NPB Report     HIROSHIMA TOYO CARP (56 W – 31 L – 2 T, 1° con .644 di W%) Vinta la serie in trasferta contro i Tigers per 2-1 (1-2, 9-5, 14-3) e vinta la serie in casa contro i Dragons per 2-1 (5-8, 6-3, 12-1). Perdono in gara 1 contro i Tigers, [...]
Author: Filippo Coppola
Posted: July 24, 2017, 5:01 pm
Come buttare via una partita in un modo inconcepibile: è così che si potrebbe sintetizzare la gara disputata dalla Chianti Banca allo stadio “Ugo Pisa” di Marina di Massa domenica scorsa. I bianconeri sono infatti riusciti a sprecare, nelle ultime due riprese, un vantaggio di ben 9 lunghezze a 0, vanificando l’ottima prestazione di Miguel [...]
Author: Redazione Baseballmania
Posted: July 24, 2017, 1:46 pm
Foto gallery per il campionato di IBL. Vi mostriamo le foto realizzate dal fotografo di redazione Lauro Bassani durante il doppio confronto tra Novara e Nettuno Baseball City TUTTE LE FOTO DI LAURO BASSANI
Author: Lauro Bassani
Posted: July 24, 2017, 12:01 pm
Da qualche tempo sui giornali e sui canali televisivi vi sono notizie serie e facete collegate al baseball. E’ di qualche tempo fa la notizia che alla Hall of fame hanno dedicato una targa a … Homer Simpson! Anzi c’è proprio entrato!! Ebbene sì! A questo punto ci posso entrare anch’io … ma perché direte [...]
Author: Allegra Giuffredi
Posted: July 24, 2017, 11:08 am
Con il campionato fermo per lo svolgimento della Coppa Italia, nel girone A di campionato si è giocata la partita tra Paternò e Torino. Netta affermazione nel recupero della sesta giornata di andata per i Red Sox sul Grizzlies Torino. Una gara senza storia chiusa per manifesta con il punteggio di 13-2. Dominante il seconda [...]
Author: Redazione Baseballmania
Posted: July 24, 2017, 10:38 am
Definita la griglia dei quarti di finale per la Coppa Italia di Serie A. Raggiungono il Città di Nettuno Academy: Grizzlies Torino,  Verona, Lanfranchi Collecchio, Fiorentina, Castenaso, Nettuno Elite e Pantere Potenza Picena RISULTATI TERZA GIORNATA PRIMA FASE COPPA ITALIA GIRONE A Bollate – Senago 9-7; 1-8 - RIPOSA: Grizzlies Torino   CLASSIFICA: Grizzlies Torino.750 (3 [...]
Author: Redazione Baseballmania
Posted: July 24, 2017, 10:10 am
Pacific League-NPB Report     TOHOKU RAKUTEN GOLDEN EAGLES (55 W – 25 L – 1 T, 1° con .688 di W%) Vinta la serie in trasferta contro i Fighters per 2-1 (5-1, 3-2, 3-4) e vinta la serie in casa contro i Buffaloes per 3-0 (4-3, 8-7, 3-2). In gara 1 battono i Fighters [...]
Author: Filippo Coppola
Posted: July 23, 2017, 3:55 pm
Scalera fa il fenomeno e bissa l’homerun del pomeriggio anche la sera: dopo due terzi di gara incerti, il Parma Clima dilaga nel finale e supera 13-3 per manifesta il Padule, firmando un’importantissima doppietta che lo tiene agganciato al treno dei play off. Per Testa l’inizo non è facile: con due valide, i toscani confezionano [...]
Author: Redazione Baseballmania
Posted: July 23, 2017, 11:39 am

Baseball Clipper & MLB Italia

La casa del Baseball Internazionale

Published in: Videos

C'è qualcosa che Manny Machado non sa fare? Nella partita di ieri il terza base degli Orioles ha fatto quattro grandissime giocate in difesa, e di tutti i tipi: andando di lato, in avanti, o prendendo al volo una pallina in foul nonostante l'ostacolo del bullpen. 

Author: Pierluigi Mandoi
Posted: July 25, 2017, 12:14 pm
Published in: 2017

E’ bastato uno swing ai Dodgers per cambiare completamente la storia del match di questa notte contro Minnesota: il sontuoso 3-R HR di Cody Bellinger nella parte bassa dell’ottavo inning ha permesso a Los Angeles di ribaltare in un lampo la gara del Dodger Stadium, una sfida complicatissima per i ragazzi di Dave Roberts, che sono stati ipnotizzati dallo sguardo di Bartolo Colon, autore di una delle migliori partenze in stagione. Grazie al fuoricampo di Bellinger, i Dodgers hanno potuto festeggiare il 69esimo successo di questo 2017, regalando al debuttante Edward Paredes la prima vittoria in carriera.

La partita inaugurale della serie si è rivelata molto più difficile del previsto per il lineup dei Dodgers: Bartolo Colon, che nelle ultime ore stava addirittura meditando il ritiro dopo diverse prestazioni da dimenticare, è riuscito a frenare l’attacco di Los Angeles con una combinazione di 2-seam fastballs e cambi di velocità, mandando completamente fuori ritmo le mazze californiane.

Aiutati dall’ottima gara di Colon, i Twins sono riusciti a portarsi in vantaggio alla quarta ripresa grazie ai 2-out RBI 2B di Eddie Rosario di Jason Castro: il doppio di Castro sembrava aver regalato a Minnesota due punti, ma una perfetta assistenza a casa base da parte di Corey Seager ha impedito per un soffio che Robbie Grossman segnasse il run del 3-0.

Il vantaggio dei Twins però è durato soltanto pochi minuti, perché nella parte bassa del quinto inning il lineup di LA è riuscito improvvisamente a trovare la chiave per colpire Colon ed ha ribaltato il punteggio: i back-to-back homeruns di Grandal e Pederson, il triplo di Yasiel Puig e l’RBI single di Chris Taylor sono stati sufficienti per cancellare i due punti segnati precedentemente da Minnesota e mettere i padroni di casa al comando della gara.

Il bullpen di Los Angeles, entrato in azione dopo l’uscita dal campo di Ryu, non è stato capace di frenare la rimonta dei Twins, ed i ragazzi del Minnesota hanno massacrato Grant Dayton nella parte alta del sesto: il solo-HR di Rosario, due valide ed una base su ball sembravano poter regalare agli ospiti l’opportunità di riportarsi in vantaggio, ma una meravigliosa presa in corsa Puig con le basi cariche e due eliminati ha messo fine all’inning senza che i Boys in Blue subissero ulteriori punti. L’equilibrio ha ceduto però dopo soltanto una frazione, perché l’RBI 2B di uno scatenato Rosario nella settima ripresa ha riportato al comando della gara Minnesota, portandola sul 4-3.

Non appena i Twins hanno cominciato ad assaporare la vittoria, il ruggito del Dodger Stadium ha spinto i californiani verso l’ennesima rimonta di questa incredibile Regular Season: è stato il solito Chris Taylor a suonare la carica all’ottavo inning con un leadoff single, e lo strike out subito da Seager non ha scoraggiato Justin Turner, che con un eliminato ha battuto una valida sulla sinistra, spingendo Taylor in posizione punto. E’ arrivato dunque il momento di Cody Bellinger, che ha deciso di risolvere la gara con l’ennesima perla della sua memorabile rookie season:

Dopo un nono inning privo di particolari emozioni, il match si è concluso con il punteggio di 6-4 in favore di LA. Buona la prestazione dei due partenti: 5 inning con 3 ER, 8 H, 0 BB e 2 SO per Colon, 5 inning con 2 ER, 5 H, 3 BB e 5 SO per Ryu. La vittoria va, come detto, al 30enne rilievo dominicano Edward Paredes, al debutto assoluto nelle Majors, che lancia un perfetto ottavo inning. Le due squadre si riaffronteranno questa notte per la seconda sfida della serie: i due partenti saranno Josè Berrios (9-3, ERA di 3.50) e Kenta Maeda (8-4, ERA di 4.23), lancio d’inizio previsto per le 4.10 italiane.

(foto di copertina da nydailynews.com)
Author: Federico
Posted: July 25, 2017, 9:45 am
Published in: 2017

Riparte la sfida della Crosstown Series. I derby non sempre vengono vinti dalla squadra più forte. Ed anche questo ovviamente non ha fatto eccezione.

I Cubs, che dalla pausa dell’All-Star game sono stati capaci di vincere otto partite appianando un distacco di 5.5 partite dai Brewers, hanno perso, a Wrigley Field, per 3-1 contro i Chicago White Sox, che invece erano reduci da nove sconfitte consecutive.
La differenza? Due fuoricampo ed un lanciatore che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo.

Reduce da quattro sconfitte consecutive, e da un inequivocabile 1-9 nelle ultime 10 partite, Marco Gonzalez ha risposto presente all’appuntamento più importante della stagione per i tifosi White Sox: la sfida contro i Cubs. Il messicano ex Orioles, dopo i primi due traballanti innings (nei quali ha colpito Rizzo, concesso due basi su ball anche se una intenzionale e subìto un doppio ed un punto) è stato capace di assestarsi e dominare gli attaccanti dei Cubs per quasi otto riprese, lasciando le briciole a Rizzo, Jay, Contreras, Bryant e Baez, ovvero gli unici a riuscire ad arrivare in base dopo il secondo inning ma senza far del male, perché Gonzalez è stato capace di tenere la palla in campo ed il più delle volte a terra (12 eliminazioni arrivate grazie a groundballs).

Con questa tranquillità, i White Sox hanno potuto iniziare a prendere le misure di Kyle Hendricks per poi trovare la chiave giusta per pareggiare contro il partente e per poi ribaltare il bullpen di Joe Maddon, soprattutto i lanciatori Grimm e Uehara.
Come detto, dopo il vantaggio arrivato nel secondo inning con basi piene (BB Zobrist, doppio di Jay e IBB Baez) e con groundout di Hendricks i Cubs non sono riusciti a fare più nulla ed i White Sox, che nel primo inning avevano colpito un singolo con Abreu e raddoppiato nel secondo con Engel e Kevan Smith, hanno cominciato a dar fastidio ad Hendricks mettendo pressione anche nel terzo – con la valida di Moncada in un giorno nero per lui – e specialmente nel quarto inning con Anderson e nuovamente Kevan Smith.
In tutte queste occasioni però è mancata la valida giusta, arrivata invece nel quinto: Melky Cabrera aveva aperto le danze con un leadoff single, e dopo il secondo strikeout su Moncada, José Abreu tagliava la testa al toro pareggiando con un doppio dei suoi finito nell’esterno destro che causa l’uscita di scena di un poco brillante Kyle Hendricks.
Se Grimm riusciva abbastanza agevolmente ad uscire fuori dall’inning, lo stesso non lo si poteva dire per il sesto inning dove il rilievo era costretto ad inchinare la testa sulla battuta di Adam Engel, un fuoricampo al primo lancio terminato sulle tribune dell’esterno sinistro per l’immediato sorpasso.

 

 

I White Sox sembravano poter sfruttare il momento grazie alla pazienza di Kevan Smith, che rispondeva al fuoricampo di Engel con l’immediata base su ball, ma il turno di battuta del lanciatore non è stato fortunato per la squadra del south side mentre Melky Cabrera chiudeva il suo turno con un groundout.

Comunque i White Sox erano in buona posizione, soprattutto con un Gonzalez in giornata di grazia. Dopo l’ottimo settimo inning di Pedro Strop, Maddon manda sul monte il giapponese Uehara che tuttavia apriva con l’incubo: il suo splitter non si è abbassato fin dove voleva e con lo slugger Davidson in battuta la naturale conseguenza era una sola: palla fuori dallo stadio.

 

 

I White Sox non possono far altro che amministrare il risultato. Gonzalez mantiene sotto controllo il momento di crisi mentre Jennings e Swarzak chiudono le porte nell’ottavo e nel nono inning sigillando il successo nella gara inaugurale.

Questa sera il secondo capitolo con la sfida tra Carlos Rodon e John Lackey.

Author: Luca Giangrande
Posted: July 25, 2017, 8:28 am
Published in: 2017

La morale della favola Royals, che ci sorprende ogni volta dal 2014, è quella di non arrivare a conclusioni affrettate. Erano stati condannati con gli Athletics nel Wild Card Game 2014, invece hanno rimontato. Dovevano essere facile preda della grande rotazione dei Mets, salvo poi accorgersi che era il contrario. Dovevano cedere tutti i loro pezzi più pregiati quest’anno dopo un inizio con 10 vittorie su 30 partite.

Era uno dei peggiori bilanci di aprile. Dalle critiche e le speculazioni sulla ristrutturazione Royals siamo tornati di nuovo a parlare dei Royals che lottano per i playoff. Nelle ultime 58 sfide, Kansas City ha vinto 41 volte, l’ultima a Comerica Park contro i Detroit Tigers all’inizio di un importante tour in trasferta tra Motown, Boston e Baltimore. Ci sono volute 12 riprese per scalfire la resistenza dei Tigers. Contro Justin Verlander i Royals hanno costruito un 3-0 promettente con il contributo di Jorge Bonifacio, autore del primo punto sul lancio pazzo del quarto attacco e di un fuoricampo nel sesto (terza partita consecutiva con un longball per lo slugger).

Proprio nella parte bassa dell’inning, le tigri affilano gli artigli e graffiano un buon Jason Hammel, ormai ringiovanito dopo un inizio di 2017 da incubo. Miguel Cabrera sblocca i suoi con un singolo, poi è uno dei papabili giocatori con le valigie in mano, Alex Avila, a freddare il rilievo mancino Scott Alexander con un singolo da due punti che riequilibra la partita.

A quel punto la sfida si inoltra agli extra-inning. I due reparti dei rilievi si scambiano “zeri”, senza soffrire più di tanto, visto che dal settimo al dodicesimo inning le due squadre avranno all’attivo solo una valida. I Tigers ricorrono ad una delle ultime forze a disposizione, Drew VerHagen che nelle prime due riprese difensive si comporta egregiamente grazie alla sua curva, ma cede sotto i colpi di Salvador Perez e Mike Moustakas. “Salvy” sblocca il risultato con una bordata oltre le recinzioni a sinistra. Il suo 20esimo fuoricampo non ha neanche il tempo di atterrare che "Moose" ruba il palcoscenico con un altro bolide, il suo 29esimo (a sette HRs dal record di franchigia per fuoricampo battuti in una stagione), e fissa il punteggio sul definitivo 5-3.

Kansas City mantiene le distanze dagli Indians in classifica (1.5 partite), ma oltre a gioire per il successo nel giorno del famigerato episodio del "Pine Tar Game", può avvalersi di alcuni rinforzi sul monte di lancio. Il general manager Dayton Moore ha infatti concluso una trade con i San Diego Padres che coinvolge sei lanciatori. Trevor Cahill, Brandon Maurer e Ryan Buchter approdano a Kansas City in cambio dei mancini Matt Strahm e Travis Wood e del prospetto 18enne Esteury Ruiz.

Il bullpen dei Royals, che ha un’ERA di 2.19 nel mese di luglio ed è uno dei tre parchi rilievi più continui della MLB da inizio giugno, riceve due rinforzi interessanti, che per la prima volta in carriera affronteranno inning importanti, che pesano sull’esito di una stagione. Ryan Buchter ha 30 anni, ha vissuto una carriera da mediano e da domani vivrà per la prima volta da vicino una Pennant Race. Il mancino è apparso in 42 occasioni quest’anno, registrando un’ERA di 3.05. Buchter, sotto contratto fino al 2021, sta rendendo molto bene per la seconda stagione consecutiva. Buchter è stato uno dei “traghettatori” dei Friars prima di arrivare al closer Brandon Maurer, il quale dovrà cambiare ruolo con i Royals (ipotesi: uomo dell’ottavo inning conteso con Joakim Soria). Il potente destrorso, capace di eliminare molti battitori con la combinazione fastball-slider, ha ottenuto 20 salvezze su 23 nel 2017.

Sarà invece un partente il journeyman Trevor Cahill che in 11 partenze ha ottenuto un’ERA di 3.69, mostrando sprazzi dei suoi trascorsi ad Oakland, dove è stato uno degli assi della rotazione dal 2009 al 2011. Una chiave per il suo successo è senz’altro il 56% di groundballs generate dai suoi lanci, poiché se la sua sinker non fa questo effetto, i battitori avversari producono contatto solido. Cahill prenderà il posto dell’infortunato Nathan Karns nell’ultimo posto della rotazione.

A San Diego vanno Travis Wood, in cerca di una terza giovinezza dopo una pessima stagione sino ad ora. Anche Matt Strahm si è affacciato in MLB quest’anno (2-5, 5.45 ERA), ma è fuori gioco per il resto di quest’annata per una frattura al ginocchio. Tuttavia, potrebbero essere due acquisizioni in funzione del 2018 con i due mancini che potrebbero competere per un posto nel bullpen oppure, nel caso di Wood, per la rotazione. Per l’ex Cubs potrebbe essere ripetibile il percorso di Clayton Richard, che quest’anno è stato schierato in pianta stabile nella rotazione.

Decisamente più sconosciuto il middle infielder Ruiz che a livelli di Rookie League ha una media battuta di .419 in 21 partite giocate.

Forti di una striscia di sei vittorie consecutive e dei nuovi innesti, i Royals proveranno ad estendere il momento positivo martedì sera, quando un matchup di lusso tra Michael Fulmer e Danny Duffy andrà in scena a Comerica Park.

 

Fonte foto copertina: fox4kc.com

Fonte foto articolo: upi.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 25, 2017, 7:35 am
Published in: 2017

Altra battuta d’arresto per i Boston Red Sox che a Safeco Field sono scompariti davanti a James Paxton, ancora una volta autentico dominatore della scena con 7IP, 10K, 4H, nessuna base su ball e nessun punto guadagnato.

Il dominante partente della British Columbia, Canada, ha come al solito lanciato per la maggior parte fastball mischiandole con cutter e curve occasionali che hanno messo in ginocchio i nove di Boston.

Già dal primo inning infatti si è potuta constatare la brillantezza e la forza dell’asso dei Mariners quando lasciava al piatto Betts e Benintendi in 10 lanci totali senza mai dar segni di cedimento.

 

 

Con un Paxton del genere per i Mariners la partita è stata in discesa. Soprattutto perché per i Red Sox Eduardo Rodriguez non è stato altrettanto forte.

Pur avendo subito solo 4 punti su 6 valide in 5.1IP ed aver messo a sedere 6 “marinai”, il mancino valenciano del Venezuela non è riuscito a reagire positivamente nelle situazioni cruciali.

 

 

 

I Mariners passavano in vantaggio già nel secondo inning quando il terza base Kyle Seager colpiva una fastball quasi interna del mancino per spedirla oltre l’esterno centro trovando il 14esimo pepitone della stagione, poi allungavano subito dopo sfruttando una fortunata battuta di Ben Gamel (la palla si ferma dopo aver colpito il muretto laterale dell’esterno destro) trasformatasi in un triplo per andare a segnare prima su scelta difesa in occasione della rimbalzante di Heredia e quindi sul doppio di Segura che risolve così un piccolo irritante slump.

 

 

Nel terzo inning i Mariners riescono a mettere il solo Cruz in base con un walk ma né Kyle Seager, né Mitch Haniger riescono ad approfittare del vantaggio.

Mentre Paxton continua a dominare ritirando il 12esimo battitore consecutivo per chiudere la parte alta del quarto, i Mariners questa volta tornavano ad essere concreti e ponevano un altro pesante punto di distanza tra loro ed i Red Sox: Gamel apre l’inning con un leadoff single ma i Red Sox e Rodriguez riescono immediatamente ad eliminare prima Heredia, poi Zunino. Il primo lancio su Segura però rovina tutto. La cutter esce completamente dalle misure del pitcher di John Farrell e colpisce il piede dell’ex Brewers lasciando proseguire l’inning. Nemmeno a dirlo arriva il 4-0 di Seattle con un doppio di Danny Valencia lungo l’esterno destro.

I Red Sox provano a rialzare la testa ma falliscono ogni tentativo. Nel quinto inning JBJ rompeva il “perfecto” con una linea nell’esterno centro, poco più tardi Paxton effettuava un lancio pazzo a Marrero riuscendo comunque a metterlo strikeout. È stato il settimo strikeout della partita.

Nel sesto e nel settimo inning invece i Red Sox arrivano addirittura ad inserire due corridori in base. Nel sesto con errore difensivo e singolo di Betts, nel settimo mettendo in base i primi due del lineup Ramirez e JBJ. Ma Paxton ancora una volta riesce a cavarsela alla grande prima con il decimo strikeout su Chris Young, poi con un doppio gioco Segura-Cano-Valencia che permette a Big Maple di lasciare il monte tra l’ovazione del pubblico di casa.

 

 

È stata l’unica vera emozione offerta dalla partita. I due bullpen, Workman e Fister da un lato e Vincent e Phelps dall’altro, blindano l’incontro che termina dopo 2 ore e 40 minuti davanti a 29mila spettatori.

I Mariners provano a mantenere la scia con il secondo posto wild card (occupato dai Royals e distante 2.5 partite) mentre i Red Sox perdono la terza partita di fila e mantengono solamente due partite di vantaggio nei confronti degli Yankees, 2.5 nei confronti dei Cleveland Indians pronti ad insidiarli per la seconda posizione in American League.

Questa notte gara 2: si sfideranno Drew Pomeranz e Felix Hernandez.

Author: Luca Giangrande
Posted: July 25, 2017, 6:56 am
Published in: 2017

I Mets non sono riusciti a spazzare via i poveri A's ieri pomeriggio al Citi, 2 partite vinte e la solita gara domenicale persa. Sono ora 5-11 di domenica in questa stagione e 2-7 nel Queens. Se non altro, dovrebbero cambiare la canzone da "Sunday in New York" di Bobby Darin a "Sunday Bloody Sunday" degli U2. In entrambi i casi ci si aspetta che vengano effettuati grandi cambiamenti. L'unica aspettativa rimasta adesso forse si chiama “cambiamento”.

In volo per San Diego dove partiranno per un viaggio di 10 partite che si chiuderà in Colorado passando per Seattle. Questa squadra avrà un aspetto diverso nella prossima gara in casa il 4 agosto contro i Dodgers? Povrebbe essere il debutto di Amed Rosario, presumendo che il povero ragazzo si possa ristabilire dall’ultima settimana dopo i problemi di stomaco e un dito indice acciaccato che lo hanno tenuto fuori dal campo a Las Vegas.

Addison Reed e Asdrubal Cabrera saranno ormai ex-Mets? Lucas Duda, Jay Bruce, Curtis Granderson, Josè Reyes e il riabilitante Neil Walker si uniranno alla ciurma di possibili addii? Una volta che Duda libererà la 1B, Dominic Smith sarà pronto a subentrare al suo posto? Tante domande, forse troppe, che non avranno risposta almeno per un’altra settimana. E chi lo sa poi se davvero sarà stata una settimana di svolte importanti.

Sandy Alderson il 14 luglio, prima del ciclo di gare casalinghe, aveva affermato che i Mets avrebbero avuto bisogno di giocare “estremamente bene" per spostare la posizione del front office da venditori a acquirenti. In 10 partite abbiamo chiuso 6-4, con serie vinte vs Oakland e Rockies e 2-2 vs i Cardinals. "6-4 talvolta non è abbastanza buono", ha detto Terry Collins ieri. Quindi via al gran ballo? Non è detto. Completare trade che soddisfino entrambi i club coinvolti non è affatto semplice. I Mets si trovano un pò in un limbo: consapevoli di dover far qualcosa in vista del 2018 e degli anni successivi, ma anche certi che le due prospettive migliori le abbiamo già in casa, pronte all’esordio. Difficile ricevere in cambio prospetti del calibro di Rosario e Smith ma è chiaro che più di qualcosa per rinverdire la farm andrebbe fatto. New York dovrà ricostruire un bullpen fragile e riempire alcuni tasselli nel lineup di partenza, aggiornare la profondità del pitching partente magari anche con qualche braccio proveniente dalla farm di altri team.

Da quando al timone c’è Sandy Alderson, la squadra è sempre stata costruita partendo dal pitching e così deve continuare. A maggior ragione quando quello che appariva come il tuo reparto più affidabile, si sfalda dopo un terremoto di lesioni. Sarà quindi una settimana difficile, dai telefoni di Sandy Alderson al campo di gioco. Questa è la visione che attende i Mets ora: "Certamente la prossima settimana sarà complicata", ha detto Collins. "Farò del mio meglio per cercare di mantenere la mente sul gioco e non preoccuparsi di eventuali voci di trade". Sembra chiaro comunque che è tempo di muoversi, che l'intera organizzazione Mets faccia un passo in avanti, che guardi al futuro. Certamente è troppo tardi per raggiungere l'obiettivo playoff 2017 ma non è troppo tardi per costruire da questa stagione qualcosa di buono per le prossime. Non volevamo vedere un club ambizioso come il nostro entrare nella “Fase 2”, ma è giunta l’ora.

Questa stagione si avvia ad una conclusione deludente ma c'è molto da aspettarsi nel 2018. Forse abbiamo perso la battaglia, ma non siamo certamente fuori dalla guerra. Generale Alderson, a te la prossima mossa.

 

Fonte foto copertina: nytimes.com

Author: Paolo Metsitalian
Posted: July 24, 2017, 3:37 pm
Published in: 2017

I Cubs sembrano essere finalmente usciti dal letargo: i ragazzi di Maddon questa notte hanno ottenuto un’importantissima vittoria per 5-3 sui Cardinals, agganciando così i Brewers (sconfitti a Phila) alla prima posizione della NL Central. Grazie ad una solida partenza di Quintana ed al 2-R HR di Contreras al sesto inning, Chicago ha sconfitto Wacha ed i Red Birds in una sfida che potrebbe rivelarsi determinante per il cammino dei campioni in carica in questa Regular Season; Saint Louis invece non riesce a tirarsi fuori dalla mediocrità che sta contraddistinguendo il suo 2017, e si ritrova al quarto posto della division a pochi giorni dalla trade deadline.

Le prime due riprese sono state piuttosto complesse per Josè Quintana, che già nel primo inning si è dovuto affidare alla propria difesa per evitare di subire punti: sul doppio di Gyorko, la perfetta doppia assistenza da parte di Schwarber  e Contreras ha eliminato a casa base Matt Carpenter, permettendo così a Quintana di uscire dall’inning con lo 0-0 ancora intatto. Lo stesso Carpenter ha dovuto, poco più tardi, abbandonare il terreno di gioco per un problema alla coscia destra;

L’equilibrio però non è durato a lungo, ed i Cardinals si sono portati in vantaggio una ripresa più tardi grazie al 2-R HR di Grichuk, un meraviglioso fuoricampo oltre la recinzione centrale del Wrigley Field.

La risposta dei padroni di casa non si è fatta attendere, e Chicago ha rimesso subito il punteggio in parità nel terzo inning grazie all’RBI 2B di Heyward ed al fortunato RBI single di Kris Bryant, un debole bloop single che è caduto esattamente tra prima base ed esterno sinistro.

Il botta e risposta tra le due storiche rivali è proseguito anche alla quarta ripresa, quando il solo-HR di DeJong per i Cardinals è stato immediatamente “annullato” dal fuoricampo di Schwarber nella parte bassa dell’inning.Con il punteggio sul 3-3, i Cubbies sono finalmente riusciti a dare una svolta decisiva all’incontro sfruttando la mazza di Willson Contreras: con un out e Briant in seconda, lo shortstop di Chicago ha schiantato un decisivo 2-R HR ai danni di Michael Wacha, un colpo pesantissimo per Saint Louis che, dopo esser stata in vantaggio per due volte, ha dovuto lasciare le redini dell’incontro ai padroni di casa.

Il fuoricampo di Contreras è stato il colpo del KO per i Cardinals, che nelle tre riprese successive non sono mai riusciti a rendersi pericolosi: il match è terminato quindi per 5-3 in favore di Chicago, che chiude la serie ottenendo un successo importantissimo. Bene Quintana, che ottiene la W con 6 inning, 3 ER, 5 H, 2 BB e 7 SO, mentre delude molto Wacha, che subisce 5 ER in 6 riprese. I campioni in carica ora dovranno affrontare il derby con i White Sox, mentre Saint Louis ospiterà in Missouri gli esplosivi Rockies di Bud Black.

(foto di copertida da chicagosuntimes.com)

Author: Federico
Posted: July 24, 2017, 11:32 am
Published in: Videos

Quest'anno, a Cincinnati, i simpatici siparietti si sprecano. L'ultimo ieri sera, con un giovanissimo tifoso che, pare dietro suggerimento dell'arbitro, ha cercato di fermare il veloce Dee Gordon prima della partita con un simpatico calcetto ai polpacci. 

Author: Pierluigi Mandoi
Posted: July 24, 2017, 9:59 am
Published in: 2017

Per due stelle del monte di lancio nella costellazione della MLB è stata una giornata di lavoro accorciata. Non perché era domenica, ma per problemi fisici. I Los Angeles Dodgers e i Washington Nationals possiedono un margine cospicuo nelle loro division e guardano già all’autunno, quando il contributo dei lanciatori sarà a dir poco fondamentale. È sembrato di rivedere un film dell’anno scorso, quando Clayton Kershaw e Stephen Strasburg si sono fatti male a metà stagione e hanno dovuto recuperare in fretta e furia per giocare la NLDS (Strasburg non recuperò in tempo).

La schiena ferma Kershaw; movimento di mercato in arrivo?

Fu la svolta dei Dodgers l’anno scorso. Clayton Kershaw si infortunò il 26 giugno per un’ernia al disco e tornò circa due mesi dopo con i Dodgers ormai involati verso il titolo divisionale. Questa volta la situazione è opposta. I Dodgers dominano la division grazie ad un attacco che ogni notte riserva qualcosa di nuovo e nonostante una rotazione a pezzi, in cui tutti i partenti sono finiti almeno una volta nella disabled list. I ragazzi di Dave Roberts dovranno difendere un margine di 10.5 lunghezze su Colorado.

Anche con Kershaw fuori gioco dopo due inning e Kenley Jansen che subisce il fuoricampo del pareggio da Matt Adams, i Dodgers hanno potuto festeggiare grazie al walk-off hit di Logan Forsythe. Rientrati nella club house, però, l’interesse era tutto concentrato sulle condizioni di Kershaw, uscito al termine del secondo inning. Il manager Dave Roberts ha confermato che a causa di un irrigidimento della parte inferiore della schiena il partente mancino sarà inserito nella disabled list. I tempi di recupero saranno noti solo dopo la visita dello specialista alla schiena. Kershaw, deluso perché il lavoro per mantenere alla schiena in salute non ha funzionato perfettamente, ha dichiarato che quel dolore che lo ha costretto ad uscire nel secondo inning è diverso dai sintomi dell’ernia del 2016.

Il lanciatore di Dallas comandava la National League con 15 vittorie e un’ERA di 2.07 prima di domenica ed era il favorito numero 1 per il premio di Cy Young per il miglior lanciatore della NL.

Strasburg out per precauzione

Washington si augura che il fastidio al braccio percepito dal 29enne durante la sua partenza contro i Diamondbacks sia passeggero. Strasburg aveva sentito qualcosa già nel primo inning, poi è stato sostituito un inning dopo. Il dolore, esteso per tutto il braccio e non in una parte specifica, aveva già condizionato il pitcher di Las Vegas nell’uscita precedente, ma il partente dei Nats si era difeso bene, subendo un punto contro i Reds.

I Nationals hanno puntualizzato che la sostituzione è avvenuta per via precauzionale e che ci saranno altre visite durante la settimana per capire l’entità dell’infortunio. Ovviamente, visto il passato pieno di acciacchi di Strasburg, fra cui una Tommy John surgery e vari problemi all’avambraccio l’anno scorso, i Nats devono trattare con calma questa situazione delicata, anche perché la rotazione è già priva di Joe Ross. Nel successo a Phoenix, la franchigia capitolina ha perso per infortunio anche il rilievo Enny Romero.

La “sliding door” per il mercato?

Ad una settimana dalla Trade Deadline, i problemi di Kershaw e Strasburg rende ancor più intrigante una delle voci insistenti degli ultimi giorni: la possibile partenza di Yu Darvish. Secondo vari tweet degli insider, pare che Darvish sia nella lente d’ingrandimento di molteplici squadre, in particolare dei Dodgers. A questo punto vale la pena chiedersi se il giapponese, free agent a fine stagione, possa essere la spalla giusta per Kershaw durante la Postseason. Il nipponico rappresenterebbe anche una copertura in più nel caso in cui lanciatori spesso soggetti ad infortuni come Rich Hill, Kenta Maeda e Brandon McCarthy tornassero in infermeria. Di certo le prestazioni della rotazione non avrebbero bisogno di un rinforzo, soprattutto se Alex Wood e il suddetto Hill continuassero a dominare gli avversari, ma con il baseball non si può mai essere sicuri al 100%.

Peraltro, i Dodgers hanno ancora alcune pedine nel vivaio, fra cui l’esterno Alex Verdugo, il lanciatore Walker Buehler, che potrebbe essere promosso a settembre, e Yadier Alvarez.

Anche i Nationals, sebbene siano stati menzionati per i rinforzi nel bullpen (Madson e Doolittle), potrebbero essere alla ricerca di un partente in più da affiancare a Scherzer ed eventualmente a Strasburg. Al momento Tanner Roark e il rivitalizzato Gio Gonzalez sono le altre due opzioni rimaste nella rotazione capitolina. Due giocatori di indiscutibile esperienza, ma che a volte hanno difficoltà nel controllo dei lanci.

In attesa di sapere le diagnosi precise dei due assi, pare ormai sicuro che diverse squadre tenteranno un colpo per acquistare un partente di valore. L’asso degli Athletics Sonny Gray, il mancino Jaime Garcia, accostato ai Twins prima che l’affare si bloccasse per un’incertezza su un prospetto di Minnesota, Jeremy Hellickson, Lance Lynn e Dan Straily sono alcuni nomi passati in rassegna che saranno discussi in questa settimana.

Resta da vedere quali squadre riusciranno a compiere la mossa che può cambiare la propria stagione. I Dodgers, i Nationals e gli Astros cercano sicurezze per prepararsi al meglio ai playoff, mentre altre squadre, come i Rangers, i Cardinals e i Tigers di Justin Verlander e Michael Fulmer ad esempio, dovranno decidere se lottare per un posto nel Wild Card Game o se vendere in questo mercato per potenziarsi in prospettiva futura.

La mossa dei Cubs per l’acquisto di Jose Quintana si può considerare come l’antipasto del mercato, ma forse è proprio questa giornata di sofferenza per due pitcher formidabili come Kershaw e Strasburg, a scatenare questa settimana intensa di mercato che si concluderà lunedì prossimo alle 16 nella costa orientale americana.

 

Fonte foto copertina: sportingnews.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 24, 2017, 8:42 am
Published in: 2017

Dopo un mese e mezzo di astinenza i New York Yankees tornano a vincere una serie e lo fanno in grande stile a Safeco Field. Didi Gregorius realizza il suo primo multi-homer game della carriera con due fuoricampo ai danni del partente Yovani Gallardo, ma sono i due attacchi fra il quarto e il sesto inning a decidere la vincitrice. Seattle ribalta prima, poi gli Yankees rispondono con Clint Frazier e chiudono le porte con un bullpen che concede solo 2 valide in 5.1 riprese.

New York sblocca subito la partita, Brett Gardner gira il secondo lancio della partita di Gallardo oltre il muro dell’esterno destro per il suo 17esimo longball stagionale. Trascorre una ripresa e i Bronx Bombers prendono di nuovo le distanze con il 13esimo fuoricampo di Didi Gregorius. L’interbase si ripete nel quarto attacco, spedendo fuori la slider del messicano, autore di 5 riprese alla sua prima partenza dal ritorno in rotazione.

Il potente attacco di Seattle ribalta in fretta la situazione contro il rookie Caleb Smith, alla prima partenza in carriera in MLB. Danny Valencia e Robinson Cano mettono a segno due singoli e Nelson Cruz riempie le basi senza out. Smith si rialza e trova uno strikeout su Kyle Seager ed un fly out ai danni di Haniger, ma è ancora l’ex Ben Gamel a tenere in vita l’inning con un singolo da due punti. Un paio di lanci dopo Guillermo Heredia svuota le basi con un doppio e i Mariners guidano per 4-3 al giro di boa.

Gli ospiti trovano il pareggio nel sesto inning grazie ad un singolo di Gardner con le basi piene contro un altro giocatore col passato agli Yankees James Pazos. Seattle cambia lanciatore e richiama Tony Zych, brillante nel decimo inning di sabato. Clint Frazier non si fa sorprendere e gira un lancio interno che si tramuta in un doppio da due punti. Sul 6-4 gli Yankees vanificano l’opportunità di fuggire in maniera definitiva, ma il bullpen non tradisce.

Chad Green conclude una prestazione brillante e il nuovo “mostro a tre teste” formato da Dellin Betances, David Roberston e Aroldis Chapman coprono le ultime tre riprese senza lasciare scampo al lineup dei Mariners.

Accorciate le distanze a 2.5 lunghezze da Boston, la squadra di Joe Girardi potrà usufruire di un giorno di riposo per tornare nel Bronx. Martedi si terrà la prima partita allo Yankee Stadium contro i Cincinnati Reds. Sul monte di lancio si sfideranno Jordan Montgomery e Luis Castillo. I Mariners invece rimangono a Seattle e ospiteranno proprio i Boston Red Sox. Nella notte fra lunedì e martedì si sfidano i mancini Eduardo Rodriguez (Red Sox) e James Paxton (Mariners).

Fonte foto copertina: nydailynews.com

Author: Luca Sartirana
Posted: July 24, 2017, 8:30 am
Published in: 2017

Un’altra prestazione negativa da parte dell’attacco costa caro a Rick Porcello, che risulta perdente in un altro complete game. Il Cy Young award winner del 2016 però non è stato completamente esente da colpe. Nella sconfitta per 3-2 contro i Los Angeles Angels e contro il rookie Parker Bridwell c’è soprattutto del suo. Tutti e tre i punti sono infatti arrivati su fuoricampo da un punto: Simmons nel quarto innin, Trout nel sesto e Valbuena nel settimo.

Parker Bridwell è stato ancora una volta solido, se non spettacolare. La sorpresa della rotazione dei Los Angeles Angels è rimasto sul monte per sette riprese subendo solamente due punti in cinque valide ed una base su ball.

 

 

Per quattro innings completi ha imbrigliato Betts e compagni che non sono arrivati in base prima del quarto inning (base su ball di Benintendi).

Solamente dopo il fuoricampo solitario di Simmons nel quarto inning che ha dato il vantaggio agli Halos, i Red Sox sono stati capaci di riuscire ad infilare il lanciatore Angels.

 

 

Dopo aver raccolto le prime due eliminazioni del quinto inning su Moreland e Bogaerts, Sandy Leon ha rotto il no-hit con una linea terminata dalle parti di Kole Calhoun nell’esterno destro. Lo stesso fa Brock Holt con una rimbalzante che Simmons non riesce a giocare e con corridori in prima e seconda i Red Sox pareggiano grazie alla terza valida consecutiva, arrivata dalla battuta di Marrero a sinistra.

 

 

Per i Red Sox sembra poter essere un punto di svolta. Infatti, dopo il pulito quinto inning di Porcello, la squadra di Boston si porta addirittura avanti sfruttando addirittura la situazione di due eliminati e nessuno in base. A far male a Bridwell è stato questa volta lo slugger Hanley Ramirez che ha accompagnato fuori dall’esterno centro il primo lancio del pitcher avversario, una fastball lanciata a 91mph.

 

 

Ma non basta neanche il tempo di godersi il cambio di inning che subito gli Angels rispondono affidandosi a Mike Trout. La superstar di Anaheim risponde subito con un leadoff homer colpendo duramente la four-seam del lanciatore Red Sox che abbassa la testa per la seconda volta.

 

 

Gli Angels prendono entusiasmo. Bridwell concede solamente un singolo nel settimo inning (ancora una volta con due eliminati) e si congeda dal monte con uno strikeout su Marrero, lo stesso battitore che aveva rotto il suo tentativo di shutout. Nella parte bassa dell’inning poi l’ex Indians ed Astros Luis Valbuena segue l’esempio di Trout e come il fenomeno di Millville esplode un pesantissimo leadoff home run spedendo la palla oltre le (corte) recinzioni dell’esterno destro per il suo nono fuoricampo in stagione ed il terzo round-tripper di marca Angels.

 

 

Scioscia ha dunque in mano la vittoria e spedisce sul monte Blake Parker per l’ottavo inning ed il closer Bud Norris per il nono. Il primo riesce a chiudere le porte con un inning perfetto, il secondo invece si prende un rischio in più subendo un singolo dal primo battitore (Ramirez) ma poi riesce a riscattarsi con uno strikeout su Moreland e costringendo Bogaerts ad un doppio gioco.

Gli Angels salgono dunque a 49 vittorie e provano a stringere i denti inseguendo il sogno wild card nonostante i mille infortuni. I Red Sox vedono invece restringersi il vantaggio sui New York Yankees, ora di 2.5 GB.

Questa notte la squadra di Boston farà visita ai Seattle Mariners (Paxton vs Rodriguez) mentre gli Angels si godranno un turno di riposo che servirà per smaltire il trasferimento verso Cleveland.

Author: Luca Giangrande
Posted: July 24, 2017, 8:01 am
Published in: 2017

Gli Indians tornano a spazzare una squadra avversaria per la prima volta dopo un mese esatto, quando gli uomini di Francona ebbero la meglio sui Twins in casa loro in una serie da quattro partite. Dopo diversi alti e bassi nelle ultime settimane coincise con le clamorose sconfitte contro Tigers, Padres e Giants che non hanno fatto altro che far riavvicinare pericolosamente Twins e Royals, questa volta la tribù si è assicurata lo sweep ai danni dei Toronto Blue Jays, che a loro volta incassano il primo sweep in trasferta di questa stagione.

Nulla hanno potuto i canadesi contro l’asso Corey Kluber che sembra aver completamente smaltito i problemi muscolari al collo che si portava dietro sin dall’ultima partenza ad Oakland.

Il lanciatore destrorso non ha lasciato vie di scampo ai battitori avversari ed è rimasto sul monte per 7.2IP con 120 lanci totali, 14 strikeouts (season high), cinque valide subite, due basi su ball concesse ed un punto guadagnato.

 

 

 

Kluber continua così nella sua impressionante cavalcata. Dal ritorno dalla DL che lo ha tenuto fuori praticamente tutto il mese di maggio, Kluber vanta una ERA di 1.52 in 10 partenze, 107 strikeouts messi a segno in 71 riprese ed una media battuta opposta di .163. Il lanciatore degli Indians, inoltre, come fa notare ESPN Stats & Info, è attualmente dietro solo a Max Scherzer e Chris Sale per numero di partite con almeno 10 strikeouts realizzati. Kluber, che rispetto a Scherzer (12) e Sale (13) ha disputato quattro partenze in meno (quindi un totale di 16 partenze stagionali) vanta nove di queste partite e si mantiene 3° in American League con 149 strikeouts, dietro ovviamente a Chris Sale e Chris Archer.

I Blue Jays non sono mai stati in partita. Sin dal primo inning tutto è stato in salita per loro. Dopo appena 4 lanci di J. A. Happ gli Indians potevano vantare corridori in prima e seconda (Lindor e Brantley) ed un punto a favore (siglato da Carlos Santana, tornato a battere come leadoff). Otto lanci più tardi le basi diventavano piene ma con un eliminato (Encarnacion) ed al diciassettesimo lancio del mancino di Toronto gli Indians saltavano sul 4-0, grazie ad un decisivo doppio da tre punti di Brandon Guyer che terminava contro il muro dell’esterno centro.

 

 

L’unica consolazione i Blue Jays se la prendevano nel terzo inning, con il leadoff homer di Kevin Pillar (prima valida della partita per la squadra ospite) arrivato sull’unico errore di Kluber: un sinker che resta ancorato nella parte alta della zona di strike e che Pillar ha spedito fuori a 451 piedi di distanza da casa base.

 

 

 

L’errore comunque non ha destabilizzato l’asso dei Cleveland Indians che dopo aver lasciato al piatto tre su tre nel secondo inning, si ripeteva anche nel terzo mettendo strikeout Goins e Bautista.

Mentre Kluber continuava a mettere strikeout gli avversari, gli Indians decidevano di riprendersi il punto perso: Urshela batte un singolo come primo battitore, si sposta in seconda su lancio pazzo e va a punto sulla linea di uno scatenato Francisco Lindor.

Nel sesto inning, poi, dopo esser scampati con un doppio gioco ad un potenziale comeback di marca canadese, gli Indians aumentavano il divario con altri due punti arrivati dalla mazza di Brantley che con conto 3-0 colpiva la fastball di Happ per spedirla fuori dall’esterno centro per il punto del 7-1 e per il suo primo fuoricampo in 54 partite, precisamente il primo dal 30 aprile.

 

 

Per il settimo inning John Gibbons mette sul monte l’ex Joe Smith ma la mossa non riesce a fermare gli Indians. Dopo i primi due eliminati, la tribù torna tra le basi grazie al doppio di Abraham Almonte che viene successivamente spinto a casa da Yan Gomes con una rimbalzante centrale su conto 3-2.

Nell’ottavo inning, e con già 100 lanci sulle spalle, Francona decide poi di lasciar rientrare Kluber che chiude il cerchio lasciando al piatto anche Darwin Barney (l’unico del lineup a non essere ancora andato strikeout) e successivamente Jose Bautista. Contro Donaldson sarebbe potuto arrivare anche lo strikeout numero 15 ma il MVP 2015, dopo essere andato sotto nel conto, è riuscito a risalire guadagnandosi la base su ball che ha costretto Francona al cambio: Goody entra ed in tre lanci ritira Smoak.

Gli Indians vanno vicini anche al nono punto con il doppio di Bradley Zimmer e la base su ball guadagnata da Encarnacion, ma Jose Ramirez non è riuscito a muovere i corridori venendo eliminato al volo da Pillar. A chiudere la partita ci ha pensato il mancino Tyler Olson alla sua seconda uscita come rilievo Indians. Dopo aver subito un 2-strike single da Morales, Olson ha poi lasciato al piatto Pearce con un off-speed all’angolo basso ed esterno ed ha poi sfruttato una battuta in doppio gioco di Miguel Montero, sempre più in crisi da quando ha raggiunto Toronto.

Kluber festeggia così l’ottavo successo stagionale mentre gli Indians (51-45) prendono più morale e si preparano alla sfida contro i Cincinnati Reds di questa notte (ore 1.10).

I Blue Jays invece tornano a casa per ospitare gli Oakland Athletics con Francisco Liriano sul monte.

 

Author: Luca Giangrande
Posted: July 24, 2017, 6:46 am
Published in: 2017

Spettacolare pomeriggio a Camden Yards con i Baltimore Orioles che sfatano il tabù Astros, strappando una vittoria sofferta sui tenaci leader della AL West, capaci di rimontare due volte nonostante un paio di assenze di sostanza nel lineup. I due punti che sono valsi il 9-7 finale sono arrivati nell’ottavo inning contro Luke Gregerson.

Ruben Tejada ha cominciato il forcing con un doppio e ha segnato sulla volata di sacrificio di Manny Machado. Una valida di Schoop, che assieme a Jones ha confezionato in tutto 7 valide (3 per l’olandese, 4 per lo statunitense), ha poi consegnato la seconda segnatura di Baltimore.

Il closer degli O’s Zach Britton, tornato il 5 luglio sul monte di lancio, elimina i tre Astros in 16 lanci e ottiene la sua prima salvezza dal 14 aprile. Con questa save, il mancino, campione in carica del Mariano Rivera Award, riservato ai migliori rilievi della MLB, ha allungato la striscia di salvezze consecutive a 55, fissando un nuovo primato in American League (54 era il record precedente di Tom Gordon con i Red Sox nel biennio 1998-1999). Il leader assoluto in salvezze consecutive resta Eric Gagne con 84.

Per Baltimore è stata una vittoria sudata, si diceva, nonostante fossero andati in vantaggio per 3-0 nel secondo inning e 6-3 con un punto nel terzo e due nel quinto grazie ai contributi di Trey Mancini, autore di due valide di fila da un punto. Gli Astros, però, privi di Correa e di Springer, trovano nei loro due “piccoli” la forza di rientrare. Prima Jose Altuve punisce Dylan Bundy con il 15esimo home run dell’anno e pareggia la sfida sul 3-3, poi è il sorprendente Norichika Aoki a salire in cattedra con un altro long ball da tre punti che impatta la sfida.

Houston non si ferma e dà ulteriore sostegno alla causa di Lance McCullers Jr, decisamente in difficoltà nel comando dei lanci (9.88 ERA in questo mese è motivo di preoccupazione), e del bullpen, portandosi in vantaggio. Ancora Altuve con un singolo sposta Marisnick in terza e Reddick rifinisce con la volata di sacrificio del 7-6.

Per la cronaca (e il gusto di sottolineare che questo venezuelano merita un riconoscimento molto importante), Jose Altuve raggiunge una media battuta di .358 con 4 valide. In 15 partite su 16 nel mese di luglio ha battuto almeno una valida e in più ha ormai raggiunto e scavalcato Charlie Blackmon nel conto di valide battute quest’anno in MLB. A questo va aggiunto la sua personalità da leader e il suo impegno che stanno aiutando questi giovani Astros a trovare una continuità da grande squadra.

L’attacco texano, che da Altuve e Aoki riceverà sette delle dieci valide di giornata, si ferma contro i rilievi degli Orioles, mentre Chris Devenski subisce un fuoricampo, il terzo in altrettante partite subito dal rilievo di Houston, del ritrovato Mark Trumbo, autore di un doppio in precedenza e del 17esimo home run che riporta il match in equilibrio al settimo inning.

Nell’attacco successivo, i padroni di casa riescono a violare la resistenza di Gregerson e piazzano il colpo di grazia sugli avversari. Dopo otto sconfitte di fila negli scontri diretti, gli Orioles sconfiggono la squadra di AJ Hinch. Il successo riporta il collettivo guidato da Buck Showalter a 4 partite dalla soglia .500.

Archiviato il weekend nel caldo di Baltimore, Houston si recherà a Philadelphia, vecchia dimora di Ken Giles, per una serie di tre partite, mentre Baltimore se la vedrà con i Rays.

 

Fonte foto copertina: nydailynews.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 23, 2017, 10:18 pm
Published in: Videos

E' arrivato ieri a Cincinnati il regalo che Joey Votto ha fatto a Zack Cozart per celebrare la convocazione dello shortstop all'All Star Game: un asino. In questo video Joey e Zack spiegano il perché dell'insolito regalo e ci presentano il nuovo membro del Cozart Ranch

Author: Pierluigi Mandoi
Posted: July 23, 2017, 2:10 pm
Published in: 2017

L’eroe più silenzioso delle Majors: è ancora una volta Marwin Gonzalez a risolvere i problemi di Houston e trascinare il team di AJ Hinch alla vittoria, questa volta con un grandioso pinch-hit 3-R HR al sesto inning. Il super utility player degli Astros conferma ogni giorno di più di essere una variabile decisiva nella perfetta equazione della franchigia texana, e se Houston può vantare il miglior record dell’American League, gran parte del merito va alla riserva di lusso di Puerto Ordaz.

Il match dell’Oriole Park, iniziato con circa un’ora di ritardo a causa della pioggia, ha regalato poche emozioni durante le prime riprese: i due partenti, McHugh e Tillman, sono stati abili a contenere i due lineup nonostante i diversi pericoli corsi tra primo e secondo inning. Il primo a spezzare l’equilibrio dell’incontro è stato il terza base degli ospiti Alex Bregman, che alla quinta frazione ha battuto un lungo fuoricampo oltre la recinzione centrale, mettendo così in vantaggio Houston per 1-0.

La reazione di Baltimore però non si è fatta attendere, ed i ragazzi di Showalter hanno sferrato due colpi pesantissimi ai danni del pitcher avversario: il 2-R HR di Adam Jones ed il 2-R HR di Jonathan Schoop hanno permesso agli Orioles di ribaltare in un attimo il risultato e portarsi sul 4-1, costringendo McHugh ad una prematura uscita dal campo.

Il team del Maryland sembrava al sicuro dopo la strepitosa dimostrazione di forza del quinto inning, ma contro gli Astros di questa stagione ogni risultato rischia di essere stravolto in un batter d’occhi: dopo aver subito quattro punti nella ripresa precedente infatti, Houston ha mostrato i muscoli e distrutto in un attimo le speranze degli Orioles, cancellando di colpo quanto fatto dalla squadra di Baltimore pochi minuti prima. E’ stato Yuli Gurriel a suonare la carica con un line drive 2-R HR sulla destra (assegnato dopo un umpire review), fuoricampo che ha convinto Showalter a sostituire Tillman ed affidarsi al proprio bullpen. Con il punteggio sul 4-3 in favore degli Orioles, il neo entrato Darren O’Day ha concesso subito due valide agli ospiti, per poi ottenere la seconda eliminazione dell’inning su uno strike out ai danni di Bregman. L’ultimo ostacolo prima di chiudere la ripresa era il rookie Colin Moran: il 24enne di Port Chester ha girato il primo lancio dell’AB, ma è stato colpito in pieno volto dal foul ball ed ha dovuto abbandonare subito il terreno di gioco.

Per sostituire Moran, Hinch ha chiamato come pinch-hitter Marwin Gonzalez, che ha combattuto con le unghie e con i denti pur di mantenere viva l’offensiva di Houston: dopo 8 lanci e 6 foul balls, Gonzalez ha finalmente trovato il lancio che cercava ed ha schiantato un clamoroso 3-R HR sulla linea di destra, mandando in delirio la panchina di Houston.

Il fuoricampo di Gonzalez è stato il colpo del KO per Baltimore, che non è riuscita a rendersi pericolosa contro il ‘pen degli Astros e si è dovuta arrendere alla superiorità dei texani.  Il 2-RBI single di Gattis con le basi cariche nella parte alta del nono è stata la ciliegina sulla torta per Houston, che ha vinto la gara per 8-4.

Deludenti le prestazioni di entrambi i partenti, con McHugh che subisce 4 ER in appena 4.2 inning lanciati su 4 H, 2 BB e 4 SO. Leggermente meglio la gara di Tillman, che chiude con 5.1 inning, 6 H, 3 ER, 0 BB e 5 SO. Questa sera, alle 19.35 italiane, Houston cercherà di completare lo sweep affidandosi al talento di Lance McCullers (7-2, ERA di 3.28); per Baltimore invece salirà sul monte Dylan Bundy (9-8, ERA di 4.18), una delle note meno negative all’interno della disastrosa annata della rotazione nero-arancio.

(foto di copertina da houstonchronicle.com)

Author: Federico
Posted: July 23, 2017, 10:19 am
Published in: 2017

E’ servito un singolo di Nelson Cruz per spedire a casa base Ben Gamel e decidere un’emozionante sfida tra Mariners e Yankees in un Safeco Field stracolmo. Seattle ha imposto il proprio ritmo sulla gara dopo un terzo inning da quattro punti, ma gli Yankees sono riusciti a raggiungere la squadra di casa all’ultimo, costringendo Edwin Diaz alla sua quarta blown save stagionale su un singolo di Torreyes.

Sul monte di lancio prestazione discreta per i due partenti. Masahiro Tanaka è rimasto sul monte di lancio per 6 inning concedendo 7 valide e 4 punti, tutti nella terza ripresa, ma con il problema del fuoricampo che riemerge. Ariel Miranda, partente di Seattle, nei suoi 5.2 inning di lavoro, ha subito 5 valide, 2 punti e realizzato 4 strikeout.

New York sblocca la gara nel secondo inning, con Sanchez e Gregorius agli angoli arriva la debole battuta di Todd Frazier che termina in un doppio gioco sull’asse Segura-Cano-Valencia ma la giocata permette comunque a Gary Sanchez di segnare l’1-0.

Seattle invece dilaga nella terza ripresa, approfittando dei problemi di controllo di Tanaka. Mike Zunino apre l’inning con il suo 14esimo longball stagionale e due battitori dopo è Ben Gamel, ex Yankees, a realizzare il suo sesto fuoricampo in stagione con una linea che supera il muro dell’esterno destro. Tanaka ha subito ben 26 fuoricampo in questa stagione. È già il massimo numero di home runs concessi in MLB dal 28enne che peraltro ha quasi più fuoricampo subiti che basi su ball concesse (27). Tanaka subisce altre tre valide nell’inning con i due singoli di Danny Valencia e Mitch Haniger che regolano il punteggio sul 4-1.

Gli Yankees accorciano le distanze nel quinto inning con l’RBI single di Ronald Torreyes e con il fuoricampo in campo opposto (il 32esimo del 2017) per un monstre Aaron Judge.

Dopo che un altro ex, il neo-acquisto dei Mariners David Phelps, ha eliminato quattro battitori avversari di fila, il primo pareggio newyorkese arriva nell’ottavo inning, quando le basi si riempiono dopo il singolo di Gardner, il doppio di Clint Frazier e la base su ball intenzionale ad Aaron Judge. Con un out Matt Holliday batte profondo nell’esterno destro e permette a Gardner di segnare il 4-4 dopo la sua volata di sacrificio.

Gli Yankees non hanno ancora fatto i conti con l’ex Robinson Cano che riporta i suoi in vantaggio con un leadoff home run ai danni del suo ex compagno di squadra David Robertson.

Nella nona frazione difensiva dei Mariners, Edwin Diaz concede un singolo con due out e due strike a Ronald Torreyes che permette a Gregorius di pareggiare i conti sul 5-5. Gli Yanks resistono grazie all’inning da 3 strikeout di Kahnle, ma cedono nel decimo.

Nelson Cruz approfitta del doppio di Ben Gamel e della base su ball intenzionale su Robinson Cano per realizzare la sua quinta walk-off hit stagionale e regala ai Mariners la vittoria per 6-5 ai danni di Adam Warren e degli Yankees.

New York non vince una serie dal 9-11 Giugno e spera di terminare la striscia peggiore dal 1991 con una vittoria nell’ultima partita di domenica che permetterebbe ai Bronx Bombers di espugnare Safeco Field tre volte su quattro. Alle ore 22.10 italiane Caleb Smith, alla sua prima partenza in MLB, è stato scelto per affrontare Yovani Gallardo.

 

Fonte foto copertina: espn.com

Author: Luca Sartirana
Posted: July 23, 2017, 8:50 am
Published in: 2017

Dopo la doccia fredda nell’ottavo inning, il cielo di Cleveland ha riservato un po’ di acqua per tutti nel decimo inning. Il maltempo rispecchiava l’umore di Francisco Lindor che all’inizio della prima ripresa supplementare ha commesso un errore che ha permesso a Donaldson di arrivare in base.

Cody Allen e Bryan Shaw eliminano tre battitori consecutivi con due corridori in base e Lindor ricambia il favore nella parte bassa della frazione. Al settimo lancio del neo-entrato Danny Barnes, “Frankie” impatta alla perfezione e sigilla il successo degli Indians con il suo quindicesimo fuoricampo della stagione.

La partita di Progressive Field, il rematch della Championship Series dell’anno scorso, ha visto brillare il monte di lancio delle due squadre. Danny Salazar ha affrontato 21 battitori in 7 riprese, concedendo una sola valida e mettendo in mostra la fastball dei giorni migliori. I primi tre strikeouts sulle otto di giornata arrivano nella prima ripresa. Il rientro dall’infortunio per Salazar è un toccasana per la rotazione della tribù, che ha bisogno di un terzo partente competitivo dietro a Kluber e Carrasco nella lotta per la vetta della AL Central.

L’attacco locale segna un punto nel quarto inning con Lindor che raggiunge casa base sulla rimbalzante di Encarnacion, ma sarà l’unico squillo contro un acciaccato Marcus Stroman che ha dovuto lottare 7.2 riprese non solo con le mazze degli Indians, bensì anche con una vescica alla sua mano destra (problema che ha costretto nuovamente Aaron Sanchez alla disabled list) che non gli ha permesso di lanciare la slider e di controllare al meglio le fastball. Nonostante le 5 basi su ball concesse, Stroman arriva ad un out dalla fine dell’ottavo e mantiene la sua squadra in partita.

Urshela e Zimmer si rendono protagonisti di due giocate difensive notevoli e Salazar mantiene il dominio sulla partita.

I Blue Jays reagiscono dopo essere rimasti ipnotizzati da Salazar e non poteva non essere Justin Smoak a cambiare la partita. Lo slugger batte in campo opposto la fastball di Andrew Miller che si tramuta nel terzo fuoricampo subito dal rilievo mancino nel 2017, mentre è il 27esimo long ball di un’annata di grazia per il prima base di Toronto.

I canadesi mettono corridori in base nel nono e nel decimo, ma nel primo frangente Barney viene eliminato in seconda sul tentativo di pesta e corri da Brantley, mentre nellla decima ripresa Morales, Pearce e Pillar non trovano il buco per muovere il punteggio. Al cambio campo la furia di Lindor si sfoga sul povero Barnes e il portoricano manda tutti a casa, regalando alla sua squadra la 50esima vittoria dell’anno. Per l'interbase della squadra di Cleveland è il primo walk-off home run della carriera, mentre i Jays perdono per l’ottava volta in trasferta in walk-off fashion (secondi solo ai Phillies).

Nel matinee di domenica è previsto un altro confronto d’alta qualità sul monte fra JA Happ (Blue Jays) e Corey Kluber (Indians). First pitch alle 19:10 (ora italiana).

 

Fonte foto copertina: chroniclet.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 23, 2017, 8:09 am
Published in: 2017

L’ottavo inning di venerdì aveva attivato l’allarme in casa Cubs. Nove punti subiti contro i Cardinals in una partita fondamentale per tentare la rimonta nella division non sono banali. Evidentemente, però, i problemi del bullpen non sono solo nella Northside di Chicago.

La ripresa numero 8 è quella che determina il destino della seconda sfida e quando sembrava che i Cubs dovessero arrendersi sotto i colpi bassi consecutivi di De Jong e Grichuk, i campioni in carica tirano fuori gli artigli e ribaltano la situazione.

Un calcistico 0-0 ha regnato nei primi 7 inning con un duello tra Adam Wainwright e Jon Lester che ha raggiunto livelli di dominio notevoli. Lester non lascia passare nemmeno un battitore per le prime 5.2 riprese, poi è proprio il pitcher Wainwright, che ci ha abituato a guizzi con la mazza, a sbloccare l’attacco dei Cards. Il mancino di Tacoma resta comunque padrone della situazione e ottiene 10 strikeouts in una partita per la prima volta dal 13 giugno.

D’altro canto Wainwright macina rimbalzanti innocue e riceve l’aiuto di una difesa concentrata, da cui spicca l’ottima giocata di DeJong che ferma Contreras nel primo inning. Prima dell'ottavo inning, "Waino" concede solo due valide ed elimina tre battitori al piatto.

Neanche quest’esibizione da dimenticare di Ice Cube sveglia le mazze che si sbloccano al termine del settimo.

Lester colpisce Molina, ma ottiene la doppia eliminazione su Luke Voit. Il pericolo sembra sventato, ma la cutter del partente dei Cubs non trova lo sweetspot e DeJong punisce con un fuoricampo che sblocca la partita. Poco dopo Grichuk lo emula e i Cardinals compiono un altro sprint importante nell’ottavo inning. Fuoricampo numero 11 per entrambi gli slugger dei Redbirds.

Questa volta, però, i Cubs non si fanno cogliere impreparati. Il manager dei Cards Matheny conferma la fiducia ad Adam Wainwright che ottiene due out, ma subisce il doppio di Ben Zobrist che dimezza il margine. Matt Bowman viene chiamato a rapporto per affrontare Kris Bryant. Assente per un problema ad un dito, Bryant ritorna nel lineup e ancora una volta lascia il suo impatto. Una smanicata atterra fra gli esterni e porta a casa Zobrist per il pareggio, ma è la sua corsa fra le basi a lasciare tutti impressionati. Anthony Rizzo colpisce una palla fluttuante contro Brett Cecil che cade fra esterno centro e sinistro. I difensori, piazzati vicino al muro per proteggersi da un doppio, devono recuperare in fretta e furia, ma Bryant dalla prima base è un fulmine e si invola a casa, battendo per poco l’assist dell’ex Fowler verso Yadier Molina.

I Cubs passano in vantaggio per la prima volta dall’ottavo inning di venerdì e preservano il prezioso margine, non senza soffrire. Wade Davis piomba in una situazione difficile con due basi su ball consecutive, ma con una cutter al rallentatore secca Yadier Molina e conclude la sfida.

Gli orsetti si aggiudicano la settima vittoria su 8 partite dopo l’All-Star break e tengono il passo di Milwaukee, corsara a Philadelphia. Cardinals e Pirates, invece, perdono terreno nell’appassionante corsa alla vetta della NL Central.

La serie di Wrigley Field si concluderà con il tradizionale Sunday Night e vedrà di fronte Michael Wacha, reduce da uno shutout contro i Mets, e Jose Quintana, che apparirà per la prima volta sotto i riflettori della sua nuova casa di Chicago.

 

Fonte foto copertina: nydailynews.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 23, 2017, 7:31 am
Published in: Videos

Crisi post-Derby? Non proprio. Aaron Judge si sblocca nella seconda parte della stagione con il suo 31esimo home run. E non è un colpo qualunque. La palla atterra nelle ultime file di Safeco Field.

Author: Kevin Senatore
Posted: July 22, 2017, 4:27 pm
Published in: 2017

Servivano dei super Atlanta Braves per fermare la corsa senza precedenti di Los Angeles: dopo la vittoria in gara 1, il team della Georgia ha demolito Alex Wood e messo fine al suo streak immacolato. Il mancino dei Dodgers, prima della gara di questa notte, poteva vantare un record strepitoso di 11-0 con ERA di appena 1.56, ma i suoi ex compagni di squadra non si sono fatti intimorire dalle strepitose statistiche della sua stagione e lo hanno costretto all’uscita dal campo dopo meno di cinque riprese. Sono stati infatti ben 12 i punti totali collezionati dai Braves, di cui 9 ai danni di Wood, un exploit offensivo clamoroso che non ha lasciato scampo a i padroni di casa.

Atlanta è partita subito forte, segnando due punti già nella prima ripresa: l’RBI 2B di Camargo ed il 2 out RBI-single di Flowers hanno messo immediatamente al comando gli ospiti, cogliendo di sorpresa Wood ed il resto del team di Dave Roberts.

Dopo un due inning tranquilli, i Braves hanno sfruttato un grave errore di Wood segnando altri due punti: con due out, due strike e due uomini in posizione punto, il partente dei Dodgers ha malamente fallito la presa su un pop fly, permettendo così ad Atlanta di portarsi sul 4-0.

Se già nelle prime quattro riprese Wood non ha brillato, la quinta frazione è stata un vero e proprio disastro per il pitcher di Charlotte: dopo aver concesso un solo-HR a Freddie Freeman, con due eliminati ed il conto sullo 0-2, Wood ha visto il lanciatore avversario, Jaime Garcia, schiantare un clamoroso Grand Slam sul centro-destra.

L’incredibile fuoricampo di Garcia ha virtualmente chiuso la gara già al quinto inning: i Dodgers hanno accennato una timida reazione con l’RBI groundout di Puig, ma Atlanta ha risposto con un devastante 3-R HR firmato da Flowers nella parte alta del sesto. A dir poco inutili i due punti segnati da Los Angeles al settimo inning; il match del Dodger Stadium termina con il risultato finale di 12-3 in favore di Atlanta, che sconfigge quindi i giganti californiani con una prestazione memorabile del proprio lineup.

Ottima prestazione di Garcia, che vince la quarta gara del suo 2017 (4-7) lanciando 7 inning con 3 ER, 7 H, 1 BB e 4 SO. Pessima invece la gara di Wood, che subisce 9 R (7 ER) con 9 H, 4 BB e 4 SO. I Braves proveranno a replicare il grandissimo successo di questa notte affidandosi a Julio Teheran (7-7, ERA di 4.69), il cavallo di razza della rotazione di Atlanta; toccherà invece a Rich Hill (6-4, ERA di 3.55) rimettere in corsa Los Angeles ed allontanare ogni dubbio di “crisi”.

(foto di copertina da truebluela.com)

Author: Federico
Posted: July 22, 2017, 10:46 am
Published in: 2017

Un ritorno alla vecchia casa da incubo per Max Scherzer, l’orgoglio dei Nationals e il solito pasticcio del bullpen. Così si può riassumere la sfida tesa e combattuta fra Arizona Diamondbacks e Washington Nationals, primo atto di una serie dai contenuti molto interessanti.

Max Scherzer si presentava sul monte di lancio di Chase Field, dove ha trascorso le sue prime due stagioni in MLB (2008-2009), con unhome run subito nelle ultime 5 partenze e un totale di 4 punti subiti nelle 4 partenze del mese di luglio.

I Diamondbacks hanno riportato MadMax sulla terra, facendo volare in orbita i loro colpi. David Peralta, AJ Pollock e Jake Lamb mandano in visibilio il pubblico con tre fuoricampo consecutivi all’inizio della partita. I D-Backs sono la quinta squadra della storia a battere tre home runs consecutivi per iniziare una partita. A Scherzer non era mai accaduto di concedere tre botte consecutive.

Esce stordito l’asso di Washington che subisce un altro punto sul singolo di Jeff Mathis. Arizona fugge sul 5-0 nella seconda ripresa, ma 11 battitori degli ultimi 13 saranno eliminati da Scherzer e le porte del recupero si aprono per i leader della NL East. Nel quarto e nel quinto attacco, i Nationals accorciano contro l'efficace Zach Godley. Daniel Murphy cancella lo zero sul tabellone con un doppio, mentre saranno Goodwin e Raburn a portare a casa i due corridori in base nel quinto inning. Nell’attacco successivo Godley viene sostituito dopo aver ottenuto il secondo out su Wieters (il suo decimo strikeout della partita), ma Wilmer Difo scarica un singolo sul rilievo Chafin e il margine si riduce ad un punto.

Lo stesso interno dei Nats spingerà a casa Rendon con una rimbalzante che vale il pareggio nell’ottavo inning. È stata una lunga camminata, ma i Nationals, senza l’ausilio del long ball, raggiungono i D-Backs.

Il sempreverde Jorge De la Rosa lascia il punto del sorpasso in terza base, eliminando Stephen Drew e poi cede la palla a Fernando Rodney, il quale elimina nell’ordine la parte alta del lineup anche con l’aiuto di Ketel Marte, autore di una splendida giocata in interbase sul colpo teso di Harper.

Nel nono attacco dei padroni di casa ritorna la magia degli Snakes dopo una buona prestazione di Ryan Madson, arrivato da poco alla corte dei capitolini. AJ Pollock apre l’attacco girando una fastball di 99 miglia all’ora di Enny Romero per un triplo. La panchina di Washington si vede costretta a forzare il gioco e quindi a regalare basi gratis a Lamb e Goldschmidt. Nella speranza di trovare una rimbalzante sui difensori, Romero affronta Gregor Blanco e l’esterno alza una volata troppo corta. Quattro lanci dopo Brandon Drury spedisce la fastball potente del rilievo oltre gli interni per il singolo che vale il successo di Arizona.

Si tratta del terzo walk-off hit in carriera per Drury. Terza vittoria nelle ultime 4 uscite per Arizona che sembra in recupero dopo un periodo negativo a cavallo dell’All-Star break. Con la sconfitta dei Rockies, Arizona occupa in solitaria il primo posto della classifica Wild Card nella National League.

Sabato si torna in campo con il confronto fra Tanner Roark (Nationals) e il debuttante Anthony Banda (Diamondbacks), chiamato da triplo A in giornata.

 

Fonte foto copertina: federalbaseball.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 22, 2017, 9:41 am
Published in: 2017

Lotta d’altri tempi sul monte di lancio nel primo confronto fra Tampa Bay Rays e Texas Rangers, due squadre con percorsi difficili in una stagione sorprendente.

Osservato da più squadre, tra cui, secondo alcune fonti, Dodgers e Cubs, Yu Darvish confeziona una grande prestazione, completando 8 inning sul monte di lancio con 5 valide, 3 punti subiti e 12 strikeout. Per 8 inning, però, il duello equilibrato di Tropicana Field è stato in mano al partente dei Rays Alex Cobb che ha sfornato una prestazione molto simile a quella di Darvish visti gli 8 inning lanciati con 5 valide e 3 punti subiti, ma a differenza del giapponese gli strikeout messi a referto sono 4.

Cobb si è presentato al nono inning con meno di 100 lanci e un solo punto subito. Il manager Kevin Cash, che lo aveva tolto nella partenza precedente, salvo poi pentirsene (Colome sprecò il vantaggio), decide di mantenerlo sul monte, ma i Rangers colpiscono. Joey Gallo apre con un doppio e Shin-Soo Choo ha pareggiato battendo una splitter sugli spalti (il 14esimo dell’anno).

La partita è arrivata fino al decimo inning, quando il rilievo dei Rays Brad Boxberger ha ceduto un singolo verso il terza base Evan Longoria ad Elvis Andrus, autore di un home run nel primo inning (il 12esimo) che ha portato a casa il 4-3 per la franchigia texana. Andrus migliora la sua ottima media in battuta contro i Rays, contro cui stava battendo .571 in questa stagione. 

La sfida a distanza tra i due partenti si scalda e trascorrono due riprese nelle quali non si vedono punti né buone occasioni per segnare. Nel quarto inning però i Rays gelano Yu Darvish e pareggiano i conti della partita con il quarto fuoricampo stagionale di Brad Miller. Il battitore designato costringe il partente avversario ad un difficile at-bat. Il quinto lancio, una fastball da 96 MPH, viene girata e spedita oltre l’esterno centro per l’1-1. La partita entra nel vivo e nel sesto inning arriva il sorpasso dei Rays firmato Corey Dickerson che punisce Darvish con il suo 18esimo fuoricampo in stagione e regala alla sua squadra il momentaneo vantaggio. Il trio di fuoricampo è completato dal velocista Mallex Smith che trova il suo secondo sigillo in stagione nell'ottavo attacco e porta la sua squadra sul 3-1.

La manovra offensiva si estende e Corey Dickerson sigla un doppio. In seguito sul ground out che elimina Longoria il pinch-runner Peter Bourjos si porta in terza con due out, ma Logan Morrison è vittima di uno strikeout in soli tre lanci.

Sarà l’ultima eliminazione al piatto del nipponico, che ha generato 28 giri a vuoto, tra cui 18 sulla fastball, che è stata oggetto di modifiche durante l’All-Star break. L’ultima volta che Darvish ottenne una dozzina di strikeout fu proprio contro i Rays il settembre scorso.

Ad evitare la sconfitta per l’asso di Texas c’è l’attacco che dissolve Cobb nel finale e porta il match agli extra-inning. Nel decimo inning entra Brad Boxberger, ma il rilievo concede subito un singolo a Jonathan Lucroy che viene immediatamente sostituito con il pinch-runner Delino DeShields. Carlos Gomez e Joey Gallo vengono eliminati dopo le prese di Morrison e Peterson, mentre DeShields si porta in terza. Boxberger concede una base su ball intenzionale a Shin-Soo Choo, ma il cliente Elvis Andrus non perdona e sfrutta alla perfezione l’occasione realizzando un singolo che porta a casa base DeShields e regala a Texas il vantaggio.

Il rilievo dei texani Alex Claudio concede un singolo ma un doppio gioco ben orchestrato dal ricevitore Robinson Chirinos sul bunt ed un lineout chiudono la partita.

All’1.10 ora italiana si giocherà la seconda partita della serie. Sul monte di lancio ci sarà una interessante sfida tra Andrew Cashner e Chris Archer.

Fonte foto copertina: taiwannews.com.tw

Author: Luca Sartirana
Posted: July 22, 2017, 8:08 am
Published in: 2017

Quando Chris Sale era approdato a Boston, i Red Sox sapevano di avere a disposizione un’arma devastante, ancora in attesa di essere usata pienamente dopo anni trascorsi nell’oscurità dei White Sox.

Non so, però, se si potevano aspettare una stagione che sembra sempre più simile a quella di Pedro Martinez del secolo scorso (nel 1999), quando il dominicano racimolò 313 eliminazioni al piatto e 23 vittorie. Alla sua 19esima partenza, Sale ha ottenuto 9 strikeouts contro gli Angels, arrotondando il conto stagionale a 200.

I soli a riuscire a toccare quota 200 punchouts in stagione in 20 o meno partenze sono stati tre nomi familiari per il baseball moderno: Nolan Ryan, Randy Johnson e, appunto, Pedro Martinez. Tre membri della Hall of Fame.

Il mancino ha potuto lavorare con tranquillità nel suo ennesimo dominio contro gli Halos grazie allo show dell’attacco e di Jackie Bradley Jr. Nel primo inning bastano una manciata di lanci ai Red Sox per consegnare un margine cospicuo al loro asso senza che salga sul monte di lancio. Betts e Benintendi mettono insieme il primo punto contro Ricky Nolasco, mentre più tardi saranno Moreland e Bogaerts con una valida da un punto a portare i BoSox sul 4-0. A concludere il forcing ci pensa Jackie Bradley Jr. con un doppio da un punto.

Bradley Jr. si renderà protagonista di una perla difensiva. A freddo, appena entrato in campo a difendere, l’esterno centro afferra una palla profonda battuta da Escobar contro il muro. Sale può respirare e a poco servono le due basi su ball concesse a Mike Trout, che non hanno seguito dal resto del lineup del manager Mike Scioscia. L’ultimo strikeout su Calhoun pone fine al forcing con due uomini in base degli Angels e raggiunge la soglia suddetta delle 200 eliminazioni al piatto in stagione.

Nel reparto offensivo degli Halos l’unico a battere un colpo è Martin Maldonado. L’ex ricevitore dei Brewers scarica il suo undicesimo fuoricampo dell’anno nel settimo inning e segna il 2-6 sul singolo di Revere. Troppo poco, però, per mettere a repentaglio il successo a domicilio di Boston.

Sabato si replica con il confronto fra David Price (Red Sox) e JC Ramirez (Angels). First pitch alle 3:07 (ora italiana).

 

Fonte foto copertina: fanragsports.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 22, 2017, 7:27 am
Published in: 2017

La luce in fondo al tunnel per i Giants è sempre più un miraggio: il team di San Francisco ha rimediato questa notte l’ennesima, imbarazzante sconfitta del suo 2017 cadendo in casa per 5-2 contro i Padres. I ragazzi di Bochy si sono fatti sconfiggere dai Friars di Chacin, crollando per la 60esima volta in stagione: soltanto i Phillies sono riusciti a fare di peggio fin qui, e per San Francisco l’incubo di subire 100 sconfitte diventa ogni più reale. Ai Giants non è bastato neanche il ritorno in campo di Madison Bumgarner per rimettere in carreggiata la propria stagione: la stella di Hickory, NC, non è riuscita nemmeno oggi ad ottenere la prima vittoria stagionale, nonostante la sua ERA in 6 partenze sia una rispettabilissima media di 3.57.

I primi ad far muovere il tabellone sono stati i ragazzi di San Diego, che nella seconda ripresa sono andati a segno su un 2-R HR da parte di Hunter Renfroe; il fuoricampo da due punti di Renfroe, uno dei giocatori più promettenti del roster a disposizione di Andy Green, ha messo subito Chacin al comando della gara, ed il lanciatore dei Padres è stato capace di congelare per diversi inning il lineup avversario.

Chacin ha schiacciato i padroni di casa per cinque riprese senza mai apparire seriamente in difficoltà, ma il team di Bochy è riuscito a sbloccarsi di colpo al sesto inning sul leadoff 2B di Gorkys Hernandez. Con un eliminato, Denard Span ha dimezzato lo svantaggio colpendo un RBI single sulla destra, ed il veterano dei Giants è stato abilissimo nel portarsi in posizione punto sul tiro a casa di Renfroe. Con Span in seconda, San Francisco ha trovato il punto del pareggio sulla valida di Nunez, un RBI single sulla sinistra che ha messo dunque il risultato sul 2-2.

Gli sforzi dei padroni di casa però sono stati vanificati in pochi minuti: al settimo inning, con un out ed Aybar in prima, Cory Spangenberg ha deciso di rispondere ai Giants con un meraviglioso 2-R HR oltre la recinzione di centro-destra. Il colpo del terza base dei Padres è stato devastante per Bumgarner ed i Giants, che non sono riusciti a reagire allo svantaggio ed hanno visto svanire rapidamente i sogni di vittoria: l’RBI 2B di Myers all’ottavo è stata la pietra tombale sulla partita, che è terminata 5-2 in favore di San Diego.

Prestazione discreta di Bumgarner, che subisce 4 ER in 6.1 inning con 6 H, 1 BB e 5 SO; il record del mancino dei Giants recita ora 0-4, un dato inimmaginabile ad inizio stagione (responsabile ovviamente anche e soprattutto l’infortunio alla spalla). Ottima invece la prova di Chacin, che ottiene la nona W stagionale con 6 inning, 4 H, 2 ER, 1 BB e 4 SO. San Francisco proverà a riscattare la sconfitta di questa notte affidandosi a Jeff Samardzjia (4-8 con ERA di 4.86, reduce da una prestazione disastrosa proprio contro i Padres), mente per SD salirà sul monte Trevor Cahill (4-3, ERA di 3.14).

(foto di copertina da themercurynews.com)

Author: Federico
Posted: July 21, 2017, 1:48 pm
Published in: Videos

Oltre al danno la beffa per Ryan Goins: il lancio di Fernando Abad va vicino a colpirlo in testa, ma la pallina rimbalza sulla mazza e va in campo per un facile groundout

Author: Pierluigi Mandoi
Posted: July 21, 2017, 10:49 am
Published in: 2017

I New York Yankees si impongono sui Seattle Mariners nella prima partita della serie giocatasi a Safeco Field. Il match, caratterizzato da un elettrizzante sfida sul monte di lancio tra Luis Severino e Felix Hernandez, rimane sullo 0-0 fino alla sesta ripresa, poi New York riesce a sbloccare il punteggio e far entrare la partita nel vivo.

Luis Severino, fresco di convocazione all’All-Star Game, rimane sul monte di lancio per 7 inning senza concedere punti. Con questa prestazione il giovane dominicano raggiunge Max Scherzer con 7 partenze da 7 o piu’ inning lanciati e meno di un punto subito, in testa a questa speciale statistica c’è Clayton Kershaw a quota 10. Autore di una grande prestazione è anche “King” Felix Hernandez, il veterano alla terza partenza dal ritorno dalla DL lancia per 7 inning concedendo solo 3 valide ed un punto.

 

 

Vista la strepitosa forma dei partenti, gli attacchi delle due franchigie faticano molto ad entrare in partita e la prima squadra che ha realmente la possibilità di segnare sono i Mariners. Nella parte bassa della quarta ripresa Kyle Seager apre con un leadoff double, Danny Valencia lo segue battendo un singolo che porta i corridori agli angoli senza out. Severino prova ad uscire dalla pericolosa situazione utilizzando le sue potenti fastball che regalano agli Yankees due out grazie alle prese di Headley ed Ellsbury. Qualche problemino di troppo con il controllo regala però a Mike Zunino la base su ball che riempie i cuscini. In battuta va Jean Segura, il duello tra lui e Severino è interessante e dura 8 lanci, il partente sfodera anche fastball da 101 MPH, l’interbase gira però una slider che entra in gioco e diventa un facile out per Didi Gregorius che chiude la ripresa e mantiene intatto Luis Severino.  

 

 

Gli equilibri si rompono invece nel sesto inning, e sono gli Yankees a portarsi avanti. Brett Gardner trova il colpo giusto girando una fastball di Hernandez che sorvola il muro dell’esterno centro-destro e vale il 16esimo fuoricampo stagionale del veterano degli Yankees. “King Felix”, che aveva iniziato la ripresa lasciando al piatto Headley, non accusa il colpo e da campione conclude l’inning mettendo strikeout Sanchez e Judge.

La partita piano piano entra nel vivo e nell’ottavo inning, uscito Hernandez, New York riesce a riempire le basi con il singolo di Chase Headley, l’errore di Segura che fa arrivare in prima Gardner e la base su ball a Gary Sanchez. Judge trova tutto apparecchiato per il suo 68esimo RBI stagionale che arriva con il singolo del 2-0 ma gli Yankees possono recriminare con Matt Holliday, la cui battuta finisce in un doppio gioco che evita ai Mariners di subire il big inning.

Forte del vantaggio di 2-0 dal monte esce anche Severino per Dellin Betances che però si mette subito nei guai colpendo Kyle Seager con un lancio e concedendo a Danny Valencia un singolo. Sul ground out che elimina Mitch Haniger i Mariners hanno i corridori gli angoli con due out ma il dominicano rimane lucido e realizza un monumentale strikeout a Jarrod Dyson che chiude l’inning.

New York si assicura la partita nella nona ripresa: Gregorius batte un singolo e lo segue anche Todd Frazier che si regala cosi la prima valida in maglia Pinstripes. Chase Headley segue con due punti grazie ad una battuta che fa commettere a Robinson Cano un errore di lancio e gli Yankees si portano sul 4-0 per affidare tutto nelle mani di Aroldis Chapman.

Il closer però non sembra in forma. Entra e concede subito una base su ball a Mike Zunino che viene sostituito dal veloce pinch-runner Guillermo Heredia, il quale si porta in seconda su lancio pazzo. Chapman però si ritrova e si regala due out con due strikeout permettendo comunque a Cano di siglare un doppio che fa volare Heredia verso casa base per il 4-1. L’ultimo out è una formalità, gli Yankees si impongono sui Mariners e approfittano della sconfitta dei Red Sox per avvicinarsi a 3.5 partite di distanza.  

 

 

Per Luis Severino è la sesta vittoria stagionale, Felix Hernandez invece perde la quarta partita in stagione.

Alle ore 4.10 italiane si giocherà la seconda partita della serie, sul monte di lancio si sfideranno C.C. Sabathia e Andrew Moore.

Author: Luca Sartirana
Posted: July 21, 2017, 7:47 am
Published in: 2017

Nessuno dei due partenti ha lasciato il segno in positivo. Liriano ha costretto il bullpen agli straordinari, uscendo dal monte dopo 1.2 IP con 3 punti entrati su sei valide; Doug Fister invece è durato un po’ di più ma si è fatto sostituire dopo 4.1 riprese con 6 punti subiti in 7 valide e 4 basi su ball, costringendo anch’egli il bullpen agli straordinari. Quattro rilievi sono entrati per i Red Sox per macinare i restanti 4.2 innings ed anche se il lavoro è stato eccezionale (2 ER, 7K, 3H), sono stati costretti a togliersi il cappello dinanzi a quello dei Toronto Blue Jays che ha coperto 7.1IP subendo appena 3 punti con 9 strikeouts e 5 basi su ball.

A vincere con il punteggio di 8-6 è stata la squadra di Gibbons che in questo modo esce da Boston evitando la sconfitta nella serie.

I canadesi sono subito partiti forte: già dal primo inning passavano in vantaggio per 1-0 grazie ai due doppi consecutivi di Russell Martin e Josh Donaldson (a quest’ultimo consegnato dal challenge richiesto da Gibbons, dopo la chiamata out da parte dell’arbitro di seconda Mike Everitt) ma poi sbattevano contro lo scudo Red Sox nel secondo inning.

 

 

Francisco Liriano però entra in crisi nella seconda frazione. Subisce due doppi consecutivi da Bogaerts e Sandy Leon per il pareggio e poi incassa anche una battuta di Marrero finita nell’esterno centro che permette al terza base dei Red Sox di avanzare in seconda su errore di Carrera.

I Red Sox hanno un giocatore eliminato e corridori in seconda e terza quando al piatto si presenta Holt. Alle 2 del pomeriggio il sole dà ancora fastidio ed i Red Sox ne approfittano. Holt alza un pop up nell’esterno sinistro, dove convergono Steve Pearce ed il terza base Donaldson. Entrambi sembrano poter avere la possibilità di effettuare la giocata ma è poi Pearce che va ad effettuare la scivolata. Comunque la pallina cade a terra, proprio sulla linea. Leon, che era rimasto pressoché immobile per tutto il tempo, sprinta verso casa ma le sue qualità da corridore non sono ottime ed il tiro di Pearce arrivava con netto anticipo per il secondo out.

 

 

I Blue Jays sembrano salvarsi ma poi arriva Mookie Betts al piatto che con conto pieno lasciava festeggiare i tifosi accorsi a Fenway Park colpendo una fastball alta ed esterna per un singolo da due punti che fissava il punteggio sul 3-1 in favore dei padroni di casa mentre il bench coach dei Blue Jays dà ordine al bullpen coach di far intensificare il riscaldamento a Dominic Leone, che entrerà dopo la base su ball con la quale Chris Young è arrivato in base.

Leone entra e subito controlla la situazione, eliminando Pedroia e solidificando il monte di lancio canadese per almeno due inning.

I Blue Jays nel frattempo erano stati capaci di ribaltare la partita. Nell’inning successivo, la parte alta del terzo, anche Fister entra in difficoltà ma è colpa ancora una volta del sole di Boston se i Red Sox si son trovati nuovamente in svantaggio. Fister riempie le basi con due eliminati passando in base Martin, Donaldson e Morales. Poi, su un facile pop up interno proprio di Pearce che avrebbe posto fine all’inning, Brock Holt manca la presa lasciando cadere a terra la pallina ed aiutando Martin e Donaldson a pareggiare la partita.

 

 

Non finisce qui: Fister, in evidente giornata no, concede un’altra base su ball in quattro lanci ad Ezequiel Carrera e con le basi nuovamente cariche a Goins basta una rimbalzante nell’esterno destro per portare avanti di due i Blue Jays che poi chiudono la fase di attacco dopo una battuta di Barney finita in terza base che causa l’out in terza.

Mentre Leone domina con strikeouts su Ramirez, Bradley, Leon e Marrero tra terzo e quarto inning, i Blue Jays trovano anche il tempo per incrementare il vantaggio: dal quinto inning sale in cattedra Justin Smoak che colpisce un fuoricampo, il numero 25, contro Fister.  

 

 

Nel sesto inning, poi, l’ex Mariners batte a casa un altro punto, con un singolo, spingendo a casa Barney che si era procurato una base su ball contro Fernando Abad.
I Red Sox rispondono nella parte bassa del settimo con il fuoricampo da tre di Dustin Pedroia, che però non sortiva gli effetti sperati. Smoak infatti riportava i Blue Jays sopra di due con il suo secondo fuoricampo della partita sopra il Green Monster e con due career highs (fuoricampo, 26; rbi, 62) metteva fine alla partita chiusa da Osuna con due strikeouts per la salvezza numero 24 in stagione.

 

 

 

Questa notte i Blue Jays si presenteranno a Cleveland per cercare di fare risultato con Marco Estrada sul monte contro Trevor Bauer. I Red Sox invece avranno la possibilità di rifarsi con Chris Sale, che si presenterà al “Big A” di Anaheim per sfidare gli Angels di Ricky Nolasco.

Author: Luca Giangrande
Posted: July 21, 2017, 7:03 am
Published in: 2017

Fundamental PFP (Pitchers’ Fielding practice) è uno degli aspetti su cui si lavora di più durante Spring Training. I fondamentali difensivi dei lanciatori hanno il loro influsso importante su una partita e i Cardinals lo sanno bene.

Termina con un walk-off single verso una prima base scoperta il match mattutino tra New York Mets e St. Louis Cardinals. I Cards conducevano dopo 7 riprese e mezzo, poi il bullpen ha sofferto una nuova controprestazione e i Mets hanno chiuso sul 3-2 al nono inning.

Lance Lynn e Seth Lugo lanciano bene con il primo che ha da rimproverarsi solo il fuoricampo battuto da Lucas Duda nel secondo inning. Lugo, dal canto suo, ha dominato quasi tutto il lineup avversario. Per cinque riprese non ha concesso valide, poi i Cards si sono sbloccati grazie al mattatore di giornata Tommy Pham che pareggia i conti con un doppio e porterà in vantaggio St. Louis durante l’ottavo inning con il suo 13esimo home run della stagione (contro il rilievo Erik Goeddel). Nelle ultime sei partite, l’esterno ha battuto 11 valide su 29 turni di battuta, dimostrando di essere uno dei più ispiratifra i suoi.

Passati avanti nella parte alta dell’ottavo, i Cardinals si muovono col loro schema del bullpen più appropriato dopo l’utilizzo abbastanza assiduo degli ultimi giorni. Il manager dei Cards Mike Matheny chiama Brett Cecil al posto di Matt Bowman. Tutto pare filare liscio fino al secondo battitore, Wilmer Flores, che sotto un ball e due strikes sul conto, punisce una curva decisamente alta di Cecil per scaricare il suo ottavo fuoricampo dell’anno.

I Cardinals, già sconfitti per walk-off in due occasioni in questa settimana, rivivono l’incubo. Trevor Rosenthal concede una base su ball all’invulnerabile Michael Conforto, quattro volte in base nella giornata di giovedì. TJ Rivera batte un singolo che pone corridori agli angoli con due eliminati. Spazio per Jose Reyes che non aspetta nemmeno un lancio per girare una rimbalzante verso il prima base Carpenter. Ormai spostato verso l’esterno, Carpenter aspetta il soccorso di Rosenthal, ma il rilievo parte tardi e lo sprint di Reyes lo batte. Il rammarico assale i Redbirds che si ritrovano con 3 vittorie nelle ultime 7 partite nonostante abbiano condotto metà di queste partite.

Rosenthal, Cecil e Seung-Hwan Oh sono stati tutti e tre sconfitti in walk-off fashion. Il dato accende l’allarme per quanto riguarda il parco rilievi che potrebbe aver bisogno di un potenziamento dal mercato per restare competitivo. Per i Mets, invece, arriva una vittoria che dà morale e che conferma i passi in avanti della rotazione nei tempi recenti.

Detto che la dirigenza di St. Louis è attiva da tempo sul mercato, anche se non ha ancora effettuato mosse ufficiali, i Cardinals si apprestano ad affrontare una serie che ha l’apparenza di un bivio. Carlos Martinez se la vedrà con Jake Arrieta nella prima di tre sfide a Wrigley Field.

I Mets, invece, cominceranno da venerdì un triplo confronto di Interlega contro gli Oakland Athletics.

 

Fonte foto copertina: heraldonline.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 21, 2017, 5:57 am
Published in: 2017

Per la prima volta nella breve storia a Target Field, i Minnesota Twins si aggiudicano la vittoria nella serie contro i New York Yankees. I padroni di casa sono stati capaci di mettere alle corde la franchigia del Bronx grazie alle loro due giovani stelle: il partente Josè Berrios, autore di 6.2 inning sul monte di lancio con un solo punto subito, e lo slugger Miguel Sano, che con un fuoricampo da 3 punti ha concluso un secondo inning pressoché perfetto per i Twins.

Jordan Montgomery, il partente degli Yankees, è stato colpito duro nella seconda ripresa, nella quale ha subito 6 punti, ma è stato successivamente capace di riprendere le redini della difesa e lanciare fino al sesto inning. Gli Yankees lasciano le basi piene contro Berrios nella parte alta del secondo. Minnesota invece prende in mano la partita nella parte bassa. Chris Gimenez apre con un singolo ed il doppio siglato da Ehire Adrianza lo spedisce in terza base. Zack Granite, che da piccolo era tifoso degli Yankees tanto è vero che il suo cane si chiama Jeter, va in battuta e realizza un singolo che svuota le basi e regala al 24enne le prime due RBI in carriera.

Sul punteggio di 2-0 i Twins continuano ad approfittare del black-out di Montgomery. Brian Dozier guadagna una base su ball e il singolo battuto da Eduardo Escobar regala ai Twins il 3-0. Con Miguel Sano in battuta, Montgomery lancia una curva sul conto di 0-2 che si abbassa esattamente al centro del piatto. Il giovane slugger non ha problemi a spedirla oltre il muro dell’esterno sinistro. È il suo 23esimo fuoricampo stagionale e Minnesota guida 6-0.

Cambia il ritmo di Berrios che trova tranquillità e l’aiuto della difesa. Nella quinta ripresa, ad esempio, Brian Dozier si rende protagonista di uno “snow-cone catch” (presa con la punta del guanto) sulla battuta del ricevitore Austin Romine.

Il primo e unico punto degli ospiti arriva nel settimo inning. Clint Frazier, uno dei più brillanti in casa Yankees, apre con un singolo e anche Romine si porta in base dopo esser stato colpito. In campo entra il neo-acquisto Todd Frazier ma subisce uno strikeout, mentre Brett Gardner invece approfitta della situazione per realizzare un singolo che muove il tabellone degli Yankees per il 6-1.

Nell’ottavo inning arriva l’esordio con i Pinstripes di Tommy Kahnle. Il rilievo, cresciuto a poche miglia di distanza dal Bronx, fa subito una bella impressione con due strikeout.

Nella nona ed ultima ripresa Todd Frazier viene colpito alla mano da un lancio, ma senza grosse conseguenze. Il match si conclude e i Twins si impongono per 6-1.

Josè Berrios si aggiudica la nona vittoria stagionale spezzando il suo periodo negativo con una prestazione convincente. Jordan Montgomery invece perde la quinta partita della sua stagione.

Gli Yankees volano a Seattle dove affronteranno i Mariners in una serie da 4 partite per terminare una striscia di 10 serie perse consecutivamente. Nella partita di apertura ci sarà una sfida molto interessante tra Luis Severino e Felix Hernandez (first pitch alle 4 in Italia). I Twins tornano in campo venerdì sera contro i Tigers.

 

Fonte foto copertina: startribune.com

Author: Luca Sartirana
Posted: July 20, 2017, 8:46 am
Published in: 2017

Due division nel panorama MLB sono aperte ed entrambe riguardano la parte “centrale” delle due leghe. Nella AL Central i Royals si sono rialzati con un finale thriller, mentre nella NL Central la lotta è sempre più aperta grazie alle tre vittorie di fila di Pittsburgh. Nel frattempo, i Reds hanno sconfitto i Diamondbacks del neo-arrivato JD Martinez. Cosa hanno in comune queste tre partite? Un finale in walk-off fashion per le squadre di casa.

Doveva essere una serie decisiva e per tutta la NL Central la sfida Pirates-Brewers sta rivoluzionando le sorti della division. I Pirates ottengono la decima vittoria su 12 partite, la terza in walk-off fashion dopo l’All-Star break grazie ad una rimonta nel nono inning e al punto della vittoria nel decimo attacco.

La firma la mette un altro rookie dei Bucs: Max Moroff. Dopo una lotta serrata durata 7 innings tra Gerrit Cole e Zach Davies, la Brew Crew si era portata in vantaggio nell’ottavo inning grazie al sedicesimo home run dell’anno di Domingo Santana e si è affidata a Jacob Barnes e a Corey Knebel per sigillare un’importante vittoria, ma i Pirates sono di altro avviso.

John Jaso apre il nono inning con una lunga volata, ma Keon Broxton si immola e, dopo essersi fatto cogliere in flagrante tra la terza e casa base, compie una presa notevole. La flotta, però, non si ferma. David Freese si procura una base su ball pesante e Gregory Polanco manda il pinch-runner Moroff in terza con un singolo. Knebel, che spesso ha pagato le basi su ball nella sua breve carriera in MLB, ottiene due strikes contro Cervelli, ma il ricevitore appoggia un singolo sulla terra di nessuno e Moroff segna indisturbato il 2-2. Nella ripresa dopo, Josh Harrison batte un doppio contro l’ex di turno Jared Hughes e, dopo una base gratis a McCutchen, proprio la riserva Max Moroff diventa l’eroe del match con un walk-off single.

L’ultimo match della serie si preannuncia infuocato, perché Milwaukee si ritrova a metà settimana con una sola lunghezza e mezza di margine sui Cubs, mentre Pirates e Cardinals si sono riportate a 4 partite di distanza. Jimmy Nelson, asso dei Brewers, se la vedrà con Jameson Taillon.

I Reds mordono Zack Greinke nelle prime fasi e non consentono all’asso dei Diamondbacks di superare le 5 riprese lanciate. Zack Cozart, autore di 4 valide, ottiene un fuoricampo nel terzo inning, mentre Billy Hamilton chiude con tre hits in una giornata positiva per la parte alta del lineup. Nel quinto inning David Peralta guida la rimonta. Dopo un doppio nel terzo, il battitore mancino scarica il suo nono home run dell’anno e dimezza le distanze, mentre Jake Lamb pareggia i conti sul 3-3. Da quel momento in avanti i due bullpen, con strategie diverse, concederanno poco agli attacchi avversari.

Mentre i pitcher dei Reds regaleranno una sola valida fino ala fine dell’undicesimo attacco, il primo reparto a cedere sarà il parco rilievi dei Diamondbacks che nell’undicesimo inning subisce l’urto del duo Hamilton-Cozart. Un singolo e un doppio spingono TJ MacFarland con le spalle al muro e, dopo una base intenzionale a Votto, Adam Duvall spedisce tutti a casa con un singolo.

Per i Diamondbacks è stata una giornata da dimenticare anche per l’infortunio al neo-arrivato JD Martinez. L’ex Tigers è stato colpito alla mano sinistra ed è uscito contuso. Le sue condizioni saranno valutate giorno per giorno. Le due squadre hanno 40 e 54 nei loro ruolini di marcia. Arizona ha 54 vittorie e 40 sconfitte, mentre per i Reds è l'inverso. Tuttavia, va detto che i D-Backs hanno iniziato male la seconda parte della stagione e stanno perdendo irrimediabilmente contatto dai Dodgers, attualmente a 66 vittorie dopo l'undicesima affermazione consecutiva di mercoledì.

I Royals sopravvivono ai Tigers dopo aver perso sette delle ultime otto partite. Un ritrovato Jason Hammel e il solito Justin Verlander danno vita ad un confronto equilibrato in cui le rispettive squadre racimolano un solo punto (una battuta in diamante di Cabrera e un fuoricampo di Brandon Moss). L’equilibrio viene rotto da un triplo di Salvador Perez che sfrutta un tuffo impreciso di Justin Upton e dal successivo singolo di Moustakas nel settimo inning contro J-Ver. Quando i Royals pregustavano il ritorno al successo, Mikie Mahtook gela Kelvin Herrera, reduce da febbre e sostituito poco dopo, con un home run da due punti e ribalta la partita.

I Tigers sono a tre out dalla quinta vittoria di fila, evento mai successo quest’anno, ma ancora una volta il bullpen lascia a desiderare. Justin Wilson lancia quattro ball consecutivi ad Alcides Escobar e nel tentativo dei ritrovare la zona di strike apre gli occhi di Brandon Moss che sfodera una linea imprendibile. Il messicano arriva a casa, mentre Moss, alla sua terza valida della serata, ne approfitta per andare in terza. Alex Gordon pone fine alla partita con una volata di sacrificio appena sufficiente per portare a casa lo slugger.

Con il successo i Royals accorciano le distanze sugli Indians, rimontati dai Giants. Danny Duffy (Royals) e Michael Fulmer (Tigers) saranno i partenti dell’ultimo match della serie.

Tre walk-off diversi in una giornata che rende sempre più combattuta le lotte nella AL Central e nella NL Central. Battaglie che ci accompagneranno probabilmente fino a fine stagione.

Fonte foto copertina: sinclairstoryline.com

Author: Kevin Senatore
Posted: July 20, 2017, 7:58 am