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Pasinetti in mostra a Roma

Francesco Pasinetti era stato il primo ragazzo d’Italia a laurearsi con una tesi sul cinema, e a spiegare che si trattava di un’arte (era il 1933, lui aveva 22 anni). Suo è il primo libro del paese sulla storia del cinema. Suo un film ‘Il canale degli angeli’ del 1934, che è un capolavoro neorealista. Il neorealismo non esisteva, era il 1934 (lui aveva 23 anni). Suoi sono alcuni documentari splendidi, sulla sua Venezia, sull’arte, sull’industria, sulla chirurgia, e ancora oggi vederli fa pensare al cinema che sarebbe venuto dieci, venti anni dopo. Sue le scoperte di alcuni giovani: Antonioni, Guttuso, Pietro Ingrao, Citto Maselli, i primi passi di Alida Valli. È stato sceneggiatore, drammaturgo, brillante critico (ha portato il cinema alla radio, tra i primi), maestro del Centro Sperimentale (a lui si deve il primo germe della Cineteca Nazionale). È stato uno sperimentatore, geniale maestro e precursore, prematuro in tutto (aveva 37 anni quando è scomparso). Ancora oggi, a quasi 70 anni dalla scomparsa,  è oggetto di un vero culto, ma che attende ancora un riconoscimento da parte di un pubblico più largo.

Fino al  28/01/2018 si possono vedere le sue immagini al Teatro Dei Dioscuri Al Quirinale a Roma.