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Precompilata 2018, le novità dagli asili nido allo Spid. «Quasi un miliardo di dati in più»

Precompilata 2018, le novità dagli asili nido allo Spid. «Quasi un miliardo di dati in più»

 

Per chi guadagna e paga le tasse sta per partire la stagione della dichiarazione dei redditi che ormai si fa on line. Da lunedì prossimo, 16 aprile, si potrà visualizzare via web la dichiarazione in parte precompilata dall’Agenzia delle Entrate, sia attraverso il Modello 730 (per lavoratori dipendenti) sia attraverso il Modello Unico dei Redditi (per dipendenti e da lavoratori autonomi).

DATI IN CRESCITA Quest’anno la dichiarazione vedrà caricati quasi un miliardo di dati utili per calcolare le imposte dovute. Per la prima volta saranno indicate anche le spese per gli asili nido sostenute dalle famiglie e detraibili. Tutti questi dati vengono fornite all’Agenzia delle Entrate da diverse fonti (ad esempio farmacie, medici, cliniche per spese sanitarie) e viaggiano nei server dell’Erario grazie al sistema tecnologico fornito da Sogei.

«L’obiettivo per il futuro, anche grazie all’incrocio delle banche che va rafforzato sempre più, è l’estensione a tutti della cosiddetta precompilata così da mandare in soffitta la tradizionale dichiarazione dei redditi così come la conosciamo da anni», ha affermato il direttore di Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini che punta a realizzare ulteriori semplificazioni.

Fra tutti questi dati inseriti nella precompilata, la quota più significativa è sempre rappresentata dalle spese sanitarie che nel 2018 raggiungono 720 milioni i dati, in crescita del 4,3% rispetto a quelli trasmessi nel 2017. In aumento anche il numero delle informazioni relative ai bonifici per ristrutturazioni edilizie, che raggiungono quest’anno quota 16 milioni (+1,5%). Inoltre, 95 milioni di dati riguardano i premi assicurativi (+1,6%), oltre 3,8 milioni i rimborsi di spese sanitarie (+20,3%). L’incremento più elevato riguarda i rimborsi di spese universitarie, oltre 55mila, che fanno registrare un +67,9% rispetto al 2017

Per chi guadagna e paga le tasse sta per partire la stagione della dichiarazione dei redditi che ormai si fa on line. Da lunedì prossimo, 16 aprile, si potrà visualizzare via web la dichiarazione in parte precompilata dall’Agenzia delle Entrate, sia attraverso il Modello 730 (per lavoratori dipendenti) sia attraverso il Modello Unico dei Redditi (per dipendenti e da lavoratori autonomi).

 

DATI IN CRESCITA Quest’anno la dichiarazione vedrà caricati quasi un miliardo di dati utili per calcolare le imposte dovute. Per la prima volta saranno indicate anche le spese per gli asili nido sostenute dalle famiglie e detraibili. Tutti questi dati vengono fornite all’Agenzia delle Entrate da diverse fonti (ad esempio farmacie, medici, cliniche per spese sanitarie) e viaggiano nei server dell’Erario grazie al sistema tecnologico fornito da Sogei.

«L’obiettivo per il futuro, anche grazie all’incrocio delle banche che va rafforzato sempre più, è l’estensione a tutti della cosiddetta precompilata così da mandare in soffitta la tradizionale dichiarazione dei redditi così come la conosciamo da anni», ha affermato il direttore di Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini che punta a realizzare ulteriori semplificazioni.

Fra tutti questi dati inseriti nella precompilata, la quota più significativa è sempre rappresentata dalle spese sanitarie che nel 2018 raggiungono 720 milioni i dati, in crescita del 4,3% rispetto a quelli trasmessi nel 2017. In aumento anche il numero delle informazioni relative ai bonifici per ristrutturazioni edilizie, che raggiungono quest’anno quota 16 milioni (+1,5%). Inoltre, 95 milioni di dati riguardano i premi assicurativi (+1,6%), oltre 3,8 milioni i rimborsi di spese sanitarie (+20,3%). L’incremento più elevato riguarda i rimborsi di spese universitarie, oltre 55mila, che fanno registrare un +67,9% rispetto al 2017.

Le rette per asili nido portano nella precompilata quasi mezzo milione di dati. Invece registrano un segno meno le certificazioni uniche di lavoratori dipendenti e autonomi che si attestano a quasi 59 milioni con un calo del 3,7% rispetto all’anno precedente a causa dello slittamento, previsto dalla legge di bilancio 2018, al 31 ottobre del termine di presentazione delle certificazioni contenenti solo dati che non sono utilizzati per l’elaborazione della dichiarazione precompilata.

Certo compilare on line una dichiarazione, ancorché precompilata, richiede un’ottima competenza digitale. La maggior parte dei cittadini si rivolgono sempre ai Caf e ai professionisti. Chi invece riesce a farcela da solo, sarà facilitato dai numerosi dati caricati dall’Agenzia delle Entrate e potrà accedere direttamente alla precompilata tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (SPID), usando le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, il Pin rilasciato dell’Inps, e le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA).
Infine, i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. A supporto dei contribuenti l’Agenzia delle Entrati dà tutte le indicazioni utili per compilare la dichiarazione all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it. Qui sono presenti tutte le indicazioni utili, i passi da seguire fino all’invio, le novità di quest’anno, le date e le scadenze da ricordare, oltre alle risposte alle domande più frequenti. Il 730 può essere inviato e modificato dal 2 maggio al 23 luglio, mentre il modello Unico dei Redditi può essere inviato e modificato dal 10 maggio fino al 31 ottobre. Poi bisogna «solo» pagare.​​​