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Raffreddore: sintomi, cause, cure e rimedi

l raffreddore è una malattia virale molto comune sia negli adulti che nei bambini. Quali sono le cause e i sintomi? Come prevenire il raffreddore? Come curarlo con rimedi naturali?

Le energie vengono meno, la concentrazione anche, il naso cola e le azioni più semplici diventano complesse. Ben più di 200 ceppi virali possono causare il raffreddore, disturbo che ha 2-3 giorni di incubazione prima di dare luogo a sintomi evidenti, i quali  rivelano un raffreddore in arrivo sono di solito tosse, secrezioni dal naso, spesso mucopurulente, ovvero dense e giallastre. Si aggiungono malessere generale, senso di freddo, mal di testa, gola secca e infiammata. Il raffreddore può dar luogo a sinusite e otite media, complicazioni frequenti nei bambini. Ai sintomi classici e alle complicazioni più frequenti si aggiunge l’anosmia, la perdita di capacità di captare odori. Il raffreddore può essere causato da diversi ceppi di virus. Ne esistono oltre 200 ma, nel 50% dei casi il raffreddore è causato dal rinovirus, il quale si riproduce delle cellule del naso. I virus si diramano per via orale, si annidano nelle mani e rendono questo disturbo davvero contagioso. Il freddo agevola l’infezione, perché le temperature basse alterano i meccanismi di difesa delle vie respiratorie e, in particolare, di quelle nasali, che depurano e riscaldano l’aria inspirata.

Rimedi fitoterapici

Alcune piante utilizzate per fluidificare ed eliminare le secrezioni nasali contengono oli essenziali ad azione balsamica e principi attivi con azione decongestionante la mucosa nasale; altre sono dotate di azione antistaminica, utile nelle manifestazione allergiche che colpiscono le vie aeree superiori.

  • Elicriso: (Helichrysum italicum), le sommità fiorite sono utilizzate in fitoterapia nel trattamento delle allergie, che colpiscono le vie aeree e i tessuti cutanei e nelle affezioni dell’apparato respiratorio sia di tipo allergico che infettivo. I suoi principi attivi nella loro azione sinergica conferiscono alla pianta proprietà antistaminica, antinfiammatoria, espettorante e antibatterica.
  • Piantaggine: (Plantago lanceolata) le sue foglie sono dotate di proprietà espettoranti, antibatteriche, antinfiammatorie, antiallergica e decongestionante. Viene perciò utilizzata efficacemente negli stati infiammatori della cute e delle mucose, che rivestono naso, bocca, gola e vie respiratorie in genere, in caso di raffreddore, tosse, allergia, sinusite e rinite allergica.
  • Eucalipto(Eucalyptus globulus) le sue foglie decongestionano, sfiammano e calmano l’irritazione delle mucose nasali, fluidificano il catarro su cui esercitano azione espettorante, cioè facilitano l’espulsione del muco. La pianta è utilizzata in caso di raffreddore, mal di testa causato da sinusite, rinite e tosse. 
  • Sambuco: (Sambucus nigra), i fiori svolgono azione sudorifera ed antinfiammatoria ed emolliente, attenuando lo stato di infiammazione della mucosa nasale. Quindi la pianta è in caso di disturbi da raffreddamento, con febbre, negli stati influenzali, sinusiti e raffreddori da fieno anche dei bambini.

Tra i gemmoderivati ricordiamo la rosa canina (Rosa canina), rimedio per rinofaringiti, tracheobronchiti, tonsilliti (anche quelle recidivanti dell’infanzia), efficacemente impiegata per alzare le difese immunitarie, anche nei bambini e neonati; e l’ontano nero (Alnus glutinosa), attivo in tutte le sindromi infiammatorie caratterizzate da produzione di muco, qualunque sia il tessuto compromesso. Quindi, è indicato come decongestionante nei processi flogistici e suppurativi delle mucose nasali e nelle forme croniche di rinite e sinusite. Si può ricorrere anche ad un decotto preparato con la salsapariglia, pianta diaforetica ed espettorante. Per realizzarlo, far bollire un bicchiere grande di acqua e quindi gettarvi a macerare 15 grammi di radici di salsapariglia. Dopo qualche minuto filtrare e dolcificare con del miele, quindi bere subito il preparato. L’infuso andrebbe bevuto prima di coricarsi oppure anche durante il giorno. Sarebbe bene mettersi a letto dopo averlo bevuto in quanto ha un grande potere sudorifero, quindi restando coperti a letto, si evita di prendere eventuali colpi di freddo.